martedì 27 ottobre 2026
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Cronaca

Ucraina, profughi con figli autistici: "Dove troviamo aiuto?"

Luca Marsi·

Tra i milioni di persone costrette alla fuga, ce ne sono migliaia a cui questo cambiamento forzato, inatteso e repentino crea più problemi: bambini ma anche adulti con disturbi dello spettro autistico, per i quali le abitudini sono essenziali.

Le loro famiglie non sanno come trovare supporto nelle città che le accolgono, se ci sono servizi per l'autismo e terapisti che parlano ucraino.

A queste domande prova a rispondere il gruppo Facebook "Ukraine autism help", a cui più di tremila persone si sono già iscritte in cerca di aiuto. Il gruppo è stato creato da Iryna Sergiyenko, direttrice della fondazione che fino a due mesi fa gestiva un asilo per 30 bambini autistici a Kiev. Dal 24 febbraio quell'edificio color pesca è diventato un rifugio e un magazzino per stipare il cibo. Così Iryna - racconta il sito Spectrum dedicato all'autismo - ora cerca di aiutare le famiglie che si trovano in Paesi stranieri. Nel gruppo Facebook arrivano messaggi dalla Repubblica Ceca e dalla Germania, ma anche dal Canada e dagli Stati Uniti: si cercano informazioni sula presenza di centri specializzati gratuiti, logopedisti, terapeuti e sui percorsi burocratici per averne accesso. C'è anche chi si offre di inviare giocattoli sensoriali e cuffie anti-rumore, e chi come Molly Ola Pinney, la fondatrice dell'organizzazione americana Global Autism Project, mette a disposizione alloggio, servizi e materiali nei 20 Stati in cui opera. C'è insomma una mobilitazione dal basso che attraversa i confini, anche se non sembra sufficiente a rispondere ai bisogni. "Facciamo quello che possiamo - dice Iryna - ma sembra che non sia mai abbastanza".

(ANSA). KAC 

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