giovedì 15 ottobre 2026
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Cronaca

Turismo post coronavirus, Polidori: «Occasione per riscoprire le bellezze del Friuli Venezia Giulia»

Luca Marsi·

Lunedì  20 aprile, ospite delle dirette di Trieste Cafe il Vicesindaco Paolo Polidori.

52.300 mascherine in arrivo destinate alla distribuzione per i cittadini di Trieste, che permetterà di raggiungere una più ampia copertura del territorio. Non è ancora definito con precisione quando questo carico comincerà ad essere distribuito dalla Protezione Civile, ma non sarà più tardi della giornata di domani. Una distribuzione che va per settori di densità di abitanti, non per zone o secondo altri ordini. La distribuzione inoltre comprende un kit per nucleo famigliare, dunque su un totale di 100 mila nuclei, 28mila verranno messi a disposizione con questo carico dall’imminente distribuzione, dei numeri positivi. 

Per quanto riguarda il numero dei contagiati, che ieri registravano 14 casi nella nostra regione, mentre oggi 30, la cosa da fare è estrapolare i dati. La cosa essenziale al momento è stata superare l’apice della curva che segna l’andamento virologico del virus, il che segna un rallentamento del contagio. Il Friuli Venezia Giulia rappresenta una realtà “meno drammatica” rispetto al resto d’Italia, che fa ben sperare in una ripresa imminente delle attività lavorative. 

Un altro fattore, che consentirà questa ripresa, dicono, è dato dagli aiuti/contributi che la Regione mette a disposizione dei lavoratori. Sono arrivati i primi aiuti dal sistema bancario, con la possibilità di chiedere un mutuo fino a 25 mila euro, con tassi agevolati e spese ridotte, tale mutuo servirà solamente per riuscire a pagare le imposte e le tasse durante un periodo in cui le imprese sono impossibilitate a produrre. 

Il vicesindaco sostiene che questo tipo di “aiuto”, così chiamato, è solamente un prestito, senza conoscerne il tipo di tasso d’interesse, ne la modalità, e sarà finalizzato solamente al riuscire a pagare le tasse alla fine di un periodo in cui le entrate sono pari a zero. Crede, sia l’Europa che debba capire l’emergenza a cui l’Italia si trova a fronteggiare, e sostenendo un Europa Unita, adoperarsi a tal proposito. 

Un’altra questione solleva in diretta riguarda le imposte per l’occupazione del suolo pubblico, argomento che lo stesso vicesindaco ha sollevato in Giunta, rimandando il pagamento, e la quota viene ricalcolata in quanto, se l’occupazione del suolo pubblico ha una sospensione superiore a 30 giorni, automaticamente la stessa verrà ricalcolata in base ai giorni di occupazione. 

La Giunta Comunale, volta a mettersi in gioco per aiutare la comunità, ha redatto un bilancio preventivo, e si cercherà assessorato per assessorato le spese che potranno essere tolte, vista l’emergenza, e verranno convogliate con il fine di aiutare prima le parti più colpite, come i piccoli commercianti e le piccole imprese, che non hanno avuto aiuti pubblici. 

Un’altro settore che avrà delle ripercussioni davvero notevoli sarà quello del turismo, ma anche quello della ristorazione. Ormai si vive in un ottica in cui la distanza di sicurezza è, e sarà, d’obbligo. Ovviamente il gran turismo, al momento e nel prossimo futuro, sarà bloccato, ma sarà un’occasione per riscoprire le bellezze del Friuli Venezia Giulia, facendo le vacanze nella nostra regione, consumare prodotti italiani. Sostenerci da soli, sostenendo il Made in Italy.

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