Trieste, al Pedocin la protesta di Brigida: «Gli uomini hanno il tavolino, perché noi no?»

Una richiesta semplice, concreta e accompagnata da una punta di ironia arriva direttamente dal Pedocin di Trieste, dove Brigida ha deciso di far sentire la propria voce per chiedere maggiore parità tra la parte riservata agli uomini e quella destinata alle donne.
Al centro della sua protesta non ci sono grandi opere o interventi complessi, ma un elemento molto più quotidiano: un tavolino.
«Io protesto perché vorrei, come hanno dalla parte degli uomini il tavolino, anche uno per noi», ha spiegato Brigida.
«Penso sia normale avere un tavolino a disposizione del pubblico»
La richiesta nasce da un confronto immediato tra i due settori dello storico stabilimento balneare triestino.
Secondo Brigida, se nella zona degli uomini esiste la possibilità di utilizzare un tavolino, lo stesso dovrebbe essere garantito anche dalla parte femminile.
«Penso che sia normale avere un tavolino a disposizione del pubblico», sottolinea.
Una dotazione apparentemente minima, ma che potrebbe avere diversi utilizzi durante una lunga giornata trascorsa al mare.
Non solo per appoggiare le proprie cose
Alla domanda su quale sarebbe l’utilità concreta, Brigida risponde senza esitazioni.
«A parte che si possono mettere anche le cose sopra, penso che sia utile in tanti sensi».
Occhiali, bottiglie, borse, piccoli oggetti e tutto ciò che accompagna una giornata al bagno potrebbero così trovare un punto d’appoggio comune.
Ma la vera anima della proposta emerge subito dopo.
«Sarebbe stupendo per giocare a burraco»
Il tavolino, infatti, avrebbe anche una funzione decisamente più conviviale.
«Anche per giocare a carte. Sarebbe stupendo per poter giocare al burraco».
Ed ecco che una piccola richiesta si trasforma quasi in un progetto di socialità da spiaggia: qualche sedia, un mazzo di carte e una partita tra un bagno e l’altro.
Una scena perfettamente in linea con lo spirito del Pedocin, luogo nel quale il mare convive da sempre con relazioni, abitudini, chiacchiere e rituali quotidiani.
Una richiesta di parità molto concreta
La protesta di Brigida si muove quindi su un terreno tanto semplice quanto immediato: ciò che è disponibile da una parte dovrebbe esserlo anche dall’altra.
Nessuna rivendicazione complicata, soltanto la richiesta di poter disporre dello stesso piccolo servizio presente nel settore maschile.
Un tavolino che, nelle intenzioni, potrebbe diventare punto d’appoggio ma anche spazio di incontro.
Il Pedocin e quelle piccole cose che fanno comunità
Lo storico stabilimento triestino non è soltanto un luogo nel quale prendere il sole o fare il bagno. È anche uno spazio sociale, fatto di frequentatori abituali, amicizie, conversazioni e consuetudini che si rinnovano stagione dopo stagione.
Ed è proprio in questo contesto che la richiesta di Brigida acquista il suo significato.
Perché a volte a migliorare una giornata al mare non servono interventi monumentali. Può bastare un tavolino.
Magari proprio quello attorno al quale iniziare una partita di burraco.
DI SEGUITO IL VIDEO
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