Monfalcone, Generation Young: «Tantissimi ragazzi hanno cantato e ballato con Anna Pepe» (VIDEO)

Una quarta edizione destinata a restare impressa nella storia di Generation Young, il festival dedicato alle nuove generazioni che ha animato Monfalcone con due giornate intense tra musica, spettacolo, creatività e partecipazione.
A tracciare il bilancio conclusivo è Riccardo Brigante, che parla senza esitazioni di un risultato straordinario, culminato nel grande appuntamento con Anna Pepe e preceduto da un sabato ricchissimo di iniziative nel Village.
«È stato veramente un successone, l’edizione più ricca di sempre di questa rassegna che ormai va avanti da quattro anni», ha sottolineato Brigante.
Il grande finale con Anna Pepe
Il momento più atteso è stato inevitabilmente quello dedicato ad Anna Pepe, protagonista di una serata che ha richiamato moltissimi giovani.
«Con Anna Pepe è stata una serata fantastica, tantissimi ragazzi hanno ballato e cantato tutte le sue hit, le sue canzoni e il suo ultimo album “One Million Dollar”», ha raccontato Brigante.
Un live che ha rappresentato il punto culminante di un’edizione costruita con l’obiettivo dichiarato di fare un passo avanti rispetto al passato.
E proprio su questo aspetto Brigante torna con soddisfazione.
«L’anno scorso avevamo promesso che quest’anno avremmo alzato l’asticella. Ce l’abbiamo fatta con Anna Pepe».
Un sabato ricco tra Village, musica, danza e illusionismo
Il successo del festival, però, non si è concentrato soltanto sul grande concerto conclusivo.
Brigante ha ricordato anche il valore della giornata inaugurale del sabato, caratterizzata dall’apertura del Generation Village e dalla presenza di numerosi artisti del territorio.
«È stato un sabato molto ricco, dove abbiamo inaugurato il Village e dove si sono esibiti tantissimi artisti locali di Monfalcone e del nostro territorio».
Il programma ha spaziato tra linguaggi differenti, dai giochi d’illusione alla danza fino alla musica, costruendo un palinsesto pensato per dare spazio anche alle energie creative locali.
Una scelta che rafforza uno degli elementi identitari dell’intera manifestazione: non soltanto ospitare grandi nomi, ma creare uno spazio nel quale i giovani possano essere protagonisti in prima persona.
«Un festival sul quale l’amministrazione ha investito molto»
Brigante ha sottolineato anche l’impegno dell’amministrazione nella crescita della manifestazione.
«È un festival sul quale l’amministrazione ha investito molto e continuerà a investire».
Parole che indicano una prospettiva precisa: Generation Young non viene considerato un appuntamento occasionale, ma un progetto destinato a crescere ulteriormente.
La quarta edizione, secondo il bilancio tracciato al termine della manifestazione, rappresenterebbe dunque un nuovo punto di partenza più che un traguardo definitivo.
«Fatto dai giovani per i giovani»
Il concetto che Brigante ribadisce con maggiore forza è quello che accompagna Generation Young fin dalla sua impostazione.
«Ricordo che è un festival fatto dai giovani per i giovani».
Una formula che trova significato non soltanto nel pubblico presente, ma anche nella costruzione stessa dell’evento, nella scelta degli artisti e nella volontà di offrire alle nuove generazioni spazi di aggregazione, musica e intrattenimento.
Brigante rivendica inoltre l’unicità della manifestazione nel panorama regionale, definendola «l’unico festival di questo tipo in tutta la regione».
La scommessa su Anna Pepe
Particolarmente significativo anche il richiamo alla scelta di portare Anna Pepe a Monfalcone.
Brigante ha evidenziato come quella del festival rappresentasse una data particolarmente rilevante nel calendario dell’artista, sottolineando l’eccezionalità dell’appuntamento per il territorio.
Il risultato, nelle parole dell’organizzazione, è stato quello auspicato: una grande partecipazione giovanile e una serata capace di trasformarsi in uno dei momenti simbolo dell’intera edizione.
Quattro anni di crescita
Generation Young arriva così al termine della sua quarta edizione con un bilancio che, nelle parole di Brigante, segna una crescita evidente rispetto agli anni precedenti.
Dal Village dedicato agli artisti locali al grande concerto conclusivo, il festival ha cercato di tenere insieme due dimensioni: valorizzare il territorio e allo stesso tempo portare a Monfalcone artisti capaci di richiamare un pubblico giovane molto ampio.
Il risultato è una manifestazione che punta sempre più a ritagliarsi uno spazio riconoscibile nel calendario degli eventi dedicati alle nuove generazioni.
Lo sguardo è già rivolto al futuro
La promessa di continuare a investire lascia già intravedere una quinta edizione ancora più ambiziosa.
Dopo aver annunciato un anno fa l’intenzione di «alzare l’asticella» e aver scelto Anna Pepe per farlo, la sfida sarà ora capire quale potrà essere il prossimo passo.
Una cosa, però, appare già chiara dalle parole di Brigante: Generation Young non intende fermarsi qui.
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