Pubblichiamo da Slovely
Da lunedì 8 marzo 2021 Tornano i controlli ai valichi confinari, che erano stati aboliti nemmeno un mese fa. I confini vengono divisi in 2 categorie A e B. I valichi di tipo A saranno aperti 24 ore su 24 e potranno essere attraversati da chiunque, a patto che rispetti le solite condizioni necessarie all’ingresso in Slovenia. I valichi di tipo B saranno invece riservati ai cittadini Sloveni, dei paesi confinanti o di paesi membri UE o Schengen a patto che risiedano in uno dei comuni (per la Slovenia) o province (per l’Italia) confinanti. Questi valichi saranno aperti solo durante il giorno (gli orari variano a seconda del confine.
Valichi “A” con l’Italia:
Gorizia/Vrtojba (Autostrada Gorizia-Razdrto)
Fernetti/Fernetiči (Autostrada Trieste-Lubiana)
Rabuiese/Škofije (Autostrada Trieste-Capodistria)
valichi “B” con l’Italia:
Pesek-Krvavi potok: dalle 5 alle 23;
Stupizza/Štupca-Robič: dalle 5 alle 23, chiuso domenica e festivi;
Passo del Predil: dalle 6 alle 9 e dalle 15 alle 18, chiuso domenica e festivi;
Gorizia via San Gabriele-Nova Gorica Erjavčeva ulica: dalle 6 alle 21;
San Floriano/Števerjan-Neblo: dalle 7 alle 9 e dalle 16 akke 18;
Fusine-Rateče dalle 6 alle 21.
I valichi minori dovrebbero rimanere aperti e senza controlli, ma riservati ai residenti nei comuni adiacenti e solo per spostamenti per comprovati motivi, con controlli spot da parte della Polizia.
I valichi agricoli resteranno aperti e dovranno essere utilizzati esclusivamente dai proprietari terrieri transfrontalieri. Saranno effettuati controlli della Polizia a campione.
Eccezioni all’obbligo di presentare il test negativo per la presenza di COVID-19
Chi proviene da un paese/regione in lista rossa (come l’Italia), deve andare in quarantena, a meno che:
sia in possesso di tampone negativo (PCR test) non più vecchio di 48 ore effettuato in un paese membro UE/Schengen;
sia in possesso di tampone rapido negativo (HAG test) antigenico non più vecchio di 24 ore effettuato in un paese membro UE/Schengen;
sia in possesso di un tampone positivo (PCR o HAG) più vecchio di 21 giorni ma non più vecchio di 6 mesi, oppure un attestato medico che certifichi la guarigione da COVID-19 avvenuta non più tardi di 6 mesi fa;
sia in possesso di evidenza di avvenuta vaccinazione contro COVID-19 avvenuta almeno 14 giorni prima (Biontech/Pfizer, Moderna) o 21 giorni prima (Astra Zeneca).
Diventano nove le categorie di persone che possono entrare in Slovenia senza essere inviate in quarantena:
lavoratori del settore trasporti internazionali muniti di apposito certificato;
persone che effettuano trasporto di beni o persone nella Repubblica di Slovenia e lasciano il territorio sloveno entro 8 ore dall’entrata; ossia persone che effettuano trasporto di beni o persone dalla Repubblica di Slovenia e rientrano nel territorio sloveno entro 8 ore dall’uscita;
persone che transitano attraverso la Repubblica di Slovenia e la lasciano entro 6 ore dall’ingresso;
persone munite di passaporto diplomatico;
rappresentanti di autorità estere preposte alla sicurezza (polizia, magistratura), per il periodo dello svolgimento della propria mansione;
persone trasportate in territorio sloveno in ambulanza o con un veicolo sanitario e il personale medico all’interno del veicolo;
bambini di età inferiore ai 13 anni che attraversano il confine con un familiare stretto non sottoposto a quarantena o al quale è comunque consentito l’ingresso in Slovenia;
membri della Protezione civile, Vigili del Fuoco, Polizia o altri che effettuano trasporti umanitari o forniscono assistenza in caso di catastrofi naturali rientrando entro 48 ore dall’attraversamento del confine;
rappresentanti dell’esercito, della polizia e degli organi di Stato che si recano all’estero per lavoro;
Queste ultime due categorie (8 e 9) devono essere testate tramite PCR o HAG e restare in isolamento fino al risultato del test.
A partire dal 15 marzo, le seguenti 5 categorie potranno entrare in Slovenia solo presentando un test PCR o HAG negativo per il COVID-19 non più vecchio di 7 giorni:
lavoratori migranti giornalieri con rapporto di lavoro in uno degli Stati EU o altri stati Schengen;
persone che attraversano il confine quotidianamente o occasionalmente per motivi scolastici e di studio;
persone che hanno un appuntamento fissato in Slovenia per una visita medica o altra prestazione sanitaria e rientrano subito dopo l’espletamento della prestazione. Se l’appuntamento è fissato per una persona minorenne, l’ingresso in Slovenia è consentito anche al suo accompagnatore alle stesse condizioni.
cittadini di uno Stato EU o altri stati dell’area Schengen provenienti da un altro Stato EU o Schengen dove hanno svolto attività di assistenza e aiuto a persone con necessità o membri della famiglia, accudimento di minori, lavori di manutenzione su edifici privati o terreni di proprietà o in affitto, oppure hanno agito per evitare rischi alla salute, alla vita o ai beni, e rientrano entro 12 ore dall’attraversamento del confine;
proprietari o affittuari di terreni agricoli frontalieri che attraversano il confine per svolgere lavori agricoli-forestali.
Ultima novità riguarda la quarantena obbligatoria per chi non appartiene alle eccezioni sopra elencate. Se fino a oggi si poteva interrompere la quarantena il giorno successivo al risultato negativo del tampone, d’ora in avanti diventano 5 i giorni obbligatori di attesa in seguito al risultato negativo.