Trieste, la proposta di Rebek: «Tre o quattro eventi di questa portata porterebbero grandi introiti» (VIDEO)

Non dodici Barcolane, ma più grandi appuntamenti distribuiti durante l'anno e capaci, nel tempo, di avvicinarsi per partecipazione e capacità attrattiva al principale evento velico triestino. È la prospettiva tracciata da Stefano Rebek durante il confronto di Trieste Cafe su Barcolana e movida.
La provocazione iniziale era semplice: Trieste sarebbe in grado di reggere una Barcolana al mese?
«Secondo me sì, con organizzazioni diverse»
Rebek ha interpretato la domanda non come la possibilità di replicare dodici volte la stessa manifestazione, ma come la capacità della città di sostenere più grandi eventi.
«La mia risposta è: io credo di sì, a patto che ci siano dodici organizzazioni diverse».
Il ragionamento è quello di creare manifestazioni indipendenti, ciascuna con una propria identità e un proprio percorso di crescita.
«Se ogni mese dovessimo riuscire a creare un evento di questa portata, sì, è fattibile».
Naturalmente, ha osservato Rebek, nessuna manifestazione nasce immediatamente con le dimensioni raggiunte oggi dalla Barcolana. Per arrivare a determinati risultati servono tempo, organizzazione e continuità.
«Quando vuole, Trieste ce la fa»
Secondo l'opinionista, la città avrebbe già dimostrato di possedere capacità organizzative importanti.
«Trieste, dal punto di vista dell'organizzazione, quando vuole, quando vuole, ce la fa».
Il riferimento non è dunque alla riproduzione della Barcolana, ma alla possibilità di utilizzare quell'esperienza come dimostrazione di ciò che la città può sostenere.
Rebek ha anche ironizzato sui tempi necessari per organizzare appuntamenti complessi: «Dodici mesi di burocrazia per fare un evento forse potrebbero bastare in Italia, giusti giusti».
L'obiettivo realistico: tre o quattro grandi appuntamenti
Più che immaginare davvero dodici manifestazioni delle stesse dimensioni, Rebek ha indicato un primo traguardo molto più circoscritto.
«Già a partire da quattro eventi di questa portata, tre eventi all'anno di questa portata, porterebbero grandi introiti, grandi sogni alla città».
L'idea emersa dalla discussione è quindi quella di utilizzare la Barcolana non come format da copiare, ma come dimostrazione delle potenzialità di Trieste.
Una città che per alcuni giorni riesce a riempire strade, piazze e locali potrebbe provare, secondo Rebek, a costruire durante l'anno altri momenti capaci di produrre una spinta simile, ciascuno però con una propria identità.
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