Si aggravano danni allo stabilimento Sticco: non esistono più scale, ringhiere e parapetti

Nuovi danni allo stabilimento balneare Sticco di Trieste, a poche centinaia di metri dal castello di Miramare. Dopo la forte mareggiata che lo scorso 27 ottobre aveva distrutto il fabbricato, ma anche porte, infissi e arredi, oggi le onde si sono abbattute nuovamente con forza, rompendo quel poco che era rimasto. Un frigorifero è stato trascinato al largo, altre strutture sono state danneggiate ulteriormente e le poche porte sopravvissute sono state divelte. Non esistono più scale, ringhiere e parapetti. I gestori chiedono aiuto alle istituzioni per salvare lo stabilimento, prima che venga completamente cancellato mentre le onde continuano ad allagare tutto da ieri. (ANSA) DO-YMB
Articoli correlati
CronacaTrieste, il Da Vinci Carli de Sandrinelli piange Tiziana Russo: «Ricorderemo il suo sorriso e la sua energia»
Profondo cordoglio nel mondo della scuola triestina per la scomparsa della professoressa Tiziana Russo , ricordata con grande affetto dall’Istituto di Istruzione Superiore Da Vinci Carli de Sandrinelli di Trieste . La comunità scolastica ha
CronacaTrieste, Binetti contro mito del successo facile: “Dieci anni di teatro non valgono dieci minuti in tv” (VIDEO)
La televisione può spalancare porte enormi, ma non deve diventare una scorciatoia né un metro assoluto per misurare il talento. Andrea Binetti , ospite della diretta di Trieste Cafe alla Sagra de la Sardela, ha affrontato uno dei temi più d
CronacaTrieste a tavola unisce tre mondi: «Qui si incontrano cucina italiana, austro-ungarica e balcanica» (VIDEO)
La cucina può diventare una delle porte principali attraverso cui un turista scopre Trieste. Non soltanto perché offre piatti caratteristici, ma perché racconta in maniera immediata l'incontro tra culture differenti che caratterizza la citt
CronacaTrieste, lo sport diventa turismo: «Correre è un modo per scoprire il territorio» (VIDEO)
Correre non soltanto per arrivare al traguardo, ma per scoprire un territorio. È questa la filosofia con cui Tommaso de Mottoni ha raccontato la Corsa della Bora durante il talk trasmesso da Trieste Cafe dalla Sagra de la Sardela, nella pin
