martedì 25 agosto 2026
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Cronaca

Salvare i bambi dal soffocamento, centro formativo del Burlo ha avviato due corsi per gli operatori

Luca Marsi·
La morte per soffocamento secondo una notizia ansa del luglio 2022 riguarda in Italia circa 50 persone all’anno, per lo più bambini nei primi anni di vita. È, quindi, molto importante che più persone possibili, e in particolare coloro che sono frequentemente a contatto con i bambini, siano formate correttamente nelle manovre necessarie per liberare tempestivamente le vie aeree (manovre di disostruzione).
 
Proprio a tal fine, ha preso avvio il “Progetto per la formazione in materia di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare” finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dedicato agli operatori delle scuole dell’infanzia e asili nidi della Regione, che sarà gestito dal Centro Attività Formative dell’Irccs “Burlo Garofolo”.
 
«Dai dati ufficiali diffusi dall’Istat – spiega la dottoressa Catia Pagnutti, responsabile del Centro Attività Formative del Burlo - il rischio di soffocamento è maggiore nei bambini nelle fasce di età 0-4 anni. In questi casi è essenziale che i primi soccorritori siano formati correttamente nelle manovre di disostruzione delle vie aeree. Il progetto gestito dal nostro Centro – continua la responsabile - affronta la formazione in questione proponendo due percorsi formativi, entrambi rivolti a operatori che lavorano a contatto con i bambini compresi nelle fasce d’età da 0 a 3 anni e da 3 a 6 anni, ossia il personale dei nidi dell’infanzia e delle scuole dell’infanzia di tutto il regionale. L’obiettivo è che in ogni nido d’infanzia e in ogni scuola d’infanzia ci sia almeno una persona che abbia frequentato il corso di “disostruzione delle vie aeree” e almeno una persona, preferibilmente la persona già individuata come “addetto al primo soccorso”, che abbia frequentato il corso Basic Life Support – Defibrillation (rianimazione cardio polmonare)».
 
I corsi attivati dal Centro Attività Formative del Burlo saranno di due tipi: il “Corso Bls-D (rianimazione cardio-polmonare)” presso le strutture di formazione del sistema sanitario regionale che per ogni edizione prevede 12 partecipanti e il “Corso di disostruzione delle vie aeree” che si svolgerà nelle sedi di alcune scuole individuate che vedrà 20 partecipanti per corso e sarà composto da una parte teorica seguita svolge una parte teorica seguita da simulazioni delle manovre di disostruzione sui manichini in dotazione ai docenti.
 
Il progetto ha preso avvio con i primi due corsi Bsl-D che si sono già tenuti a Pordenone e Udine, nei rispettivi centri di formazione aziendale dell’Asfo e dell’Asufc con la collaborazione dei dirigenti scolastici e dei Comuni di riferimento e continuerà seguendo un programma che cercherà di formare nel tempo più persone possibile onde cercare di limitare al massimo gli episodi di soffocamento fra i bambini che frequentano i nidi e le scuole d’infanzia della regione.
 
«Riteniamo – afferma il direttore generale dell’Irccs “Burlo Garofolo”, Stefano Dorbolò - di estrema importanza-, e quindi dedichiamo risorse e impegno, alla prevenzione e alla formazione, anche rispetto a temi che interessano la collettività nei quotidiani ambienti di vita. Uno di questi è senza dubbio l’acquisizione delle competenze e delle capacità che consentono di comprendere il pericolo e reagire nel modo giusto in caso di ostruzione delle vie aeree nei bambini in età pediatrica. Sapere come intervenire, e quindi essere in grado di farlo tempestivamente, permette infatti di salvare vite umane. La collaborazione con la Regione, le Istituzioni scolastiche e i Comuni nell’ambito di questo lodevole progetto – conclude Dorbolò - ci consente di mettere a frutto le esperienze e grandi competenze dei nostri professionisti, al servizio del bene collettivo. Un particolare ringraziamento va anche al personale del Centro Attività Formative dell’Istituto che ha permesso la realizzazione dell’iniziativa».

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