Ascensore guasto da giorni in via Montasio: «Miei genitori anziani bloccati in casa»

Una triestina si rivolge a Trieste Cafe per denunciare una situazione che sta creando forti disagi in uno stabile Ater di via Montasio 43, dove l’ascensore risulta guasto dal 13 agosto.
Secondo quanto riferito dalla residente, nello stabile è stato affisso un cartello che indica come termine previsto per la riparazione il 30 settembre, una prospettiva che preoccupa soprattutto per la presenza di numerosi anziani all’interno dell’edificio.
«I miei genitori hanno 88 e 85 anni»
La segnalazione nasce in particolare dalla situazione dei genitori della lettrice, rispettivamente di 88 e 85 anni, che abitano al quinto piano.
«Non possono fare cinque piani di scale, soprattutto mia mamma che ha problemi alle gambe», racconta la triestina, sottolineando come un guasto così prolungato possa di fatto trasformarsi in una limitazione pesantissima alla quotidianità.
La preoccupazione è che, in assenza dell’ascensore, la madre possa essere costretta a rimanere in casa per settimane, con difficoltà anche per attività ordinarie come visite mediche, spesa o una semplice uscita.
Telefonate e solleciti, ma la situazione non si sblocca
La residente spiega di avere contattato più volte Ater per chiedere informazioni.
Secondo il suo racconto, dall’ente le sarebbe stato riferito di non avere aggiornamenti precisi, fornendole quindi il riferimento della società incaricata dell’assistenza.
A sua volta, sempre secondo la segnalazione, l’assistenza avrebbe spiegato di non poter procedere in assenza di un’autorizzazione da parte di Ater.
La triestina riferisce di aver ricontattato entrambe le parti anche nella giornata odierna, senza però riuscire ad avere indicazioni definitive sulla tempistica dell’intervento.
«In quella casa sono quasi tutti anziani»
Il problema, sottolinea la lettrice, non riguarda soltanto la propria famiglia.
«In quella casa sono quasi tutti anziani», evidenzia, facendo presente come il mancato funzionamento dell’ascensore possa avere ripercussioni particolarmente pesanti proprio sulle persone con ridotta mobilità.
Nello stabile sarebbe stato indicato anche il numero di una cooperativa alla quale rivolgersi in caso di necessità. Una soluzione che però, secondo la residente, non può sostituire il normale funzionamento dell’ascensore per tutte le esigenze quotidiane.
«Non puoi disturbarli per andare dal medico, a fare la spesa, uscire un po’», osserva.
L’appello per accelerare l’intervento
La richiesta della triestina è quindi quella di ottenere chiarezza e, soprattutto, di accelerare quanto possibile la riparazione dell’impianto.
La prospettiva di arrivare al 30 settembre con l’ascensore ancora inutilizzabile viene considerata particolarmente difficile da sostenere per chi vive ai piani più alti e ha problemi di mobilità.
La segnalazione vuole così richiamare l’attenzione su una situazione che, oltre al disagio materiale, rischia di incidere direttamente sull’autonomia delle persone più anziane dello stabile.
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