mercoledì 4 novembre 2026
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Cronaca

Ronchi-SHOCK, "maestre" picchiavano ogni giorno, offendevano e deridevano bambina disabile

Luca Marsi·
Ronchi-SHOCK, "maestre" picchiavano ogni giorno, offendevano e deridevano bambina disabile

Nela primissima mattina del 26.2.2024 i Carabinieri della Compagnia di Monfalcone (GO) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Gorizia, che ha disposto la misura degli arresti domiciliari nei confronti di due maestre di una scuola materna di Ronchi dei Legionari, gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di maltrattamenti di minori all’interno dell’istituto, peraltro da considerarsi presunte innocenti sino ad eventuale condanna definitiva.
I provvedimenti giungono all’esito di una complessa attività investigativa, condotta dai militari della locale Stazione Carabinieri a partire dal mese di dicembre 2023, sotto la direzione dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia.
Le indagini sono state avviate a seguito di una segnalazione, indirizzata ai militari, per ripetuti strattonamenti da parte di personale docente ai danni di una bambina con disabilità. 
Dopo le prime informazioni testimoniali acquisite dagli investigatori, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, si è proceduto ad intense attività d’indagine, soprattutto di natura tecnica nei locali ove si intrattengono solitamente i minori per le attività formative e ludiche, che hanno permesso di documentare diversi episodi di maltrattamenti, secondo la ricostruzione degli inquirenti, agiti dalle indagate quasi quotidianamente nei confronti della minore, spessissimo anche davanti agli altri bambini.
La frequenza ed intensità delle ritenute violenze, sia fisiche (spinte, strattoni e schiaffi) che psicologiche (grida, urla, rimproveri spesso conditi da parolacce e financo imprecazioni), inducevano gli inquirenti ad accelerare le attività d’indagine e ad avanzare richiesta di misura cautelare al G.I.P., finalizzata ad ottenere, quanto prima possibile, un vaglio delle acquisizioni investigative da parte del Giudice delle Indagini Preliminari, che, appunto, confermava, la serietà dell’impianto accusatorio, riconoscendo, tra l’altro, la sussistenza dell’esigenza cautelare del pericolo di reiterazione dei sospettati maltrattamenti.
È peraltro doveroso rammentare che:
-    l’applicazione di una misura cautelare è strumento tipico della fase delle indagini, di tal ché le arrestate vanno considerate comunque innocenti sino all’eventuale condanna definitiva;
-    il procedimento si trova ancora in fase, seppure avanzata, di indagine, nella quale non si è avuto, sin d’ora, alcun contraddittorio con indagati e rispettivi difensori;
-    nel prosieguo si dovrà procedere, nel minor tempo possibile, a tutti i dovuti approfondimenti anche finalizzati alla verifica delle eventuali ricostruzioni/spiegazioni di indagati, persone offese e relativi difensori.

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