martedì 13 ottobre 2026
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Cronaca

Rissa notturna tra giovanissimi in Corso Italia, uno senza maglietta distrugge scooter a calci (VIDEO)

Luca Marsi·
Rissa notturna tra giovanissimi in Corso Italia, uno senza maglietta distrugge scooter a calci (VIDEO)

Notte di follia nel pieno centro di Trieste. Attorno alle 2.30 tra venerdì 19 e sabato 20 settembre, un gruppo composto da sette giovani e giovanissimi di origine straniera ha trasformato corso Italia, nei pressi di largo Riborgo, in un vero e proprio ring a cielo aperto.

Secondo le testimonianze raccolte, la lite sarebbe scoppiata per futili motivi: urla, spintoni, pugni e calci hanno rapidamente attirato l’attenzione dei passanti, increduli di fronte a una scena di pura violenza nel cuore della movida triestina.

Ma ciò che ha lasciato maggiormente senza parole è stata la furia di uno dei ragazzi coinvolti, che dopo essersi tolto la maglietta, in evidente stato di agitazione, si è accanito contro un scooter parcheggiato. Con una serie di calci violenti, il giovane ha fatto cadere il mezzo a terra, provocando danni evidenti alla carrozzeria.

In pochi minuti la zona si è trasformata in un palcoscenico di caos e degrado, con giovani che continuavano a scambiarsi colpi sotto gli occhi sgomenti di chi assisteva. “Sembrava di assistere a una scena da Far West urbano – racconta un testimone – e nessuno riusciva a credere a quello che stava vedendo”.

Un episodio che mette ancora una volta sotto i riflettori la questione della sicurezza nel centro cittadino e il tema della convivenza nelle zone della movida, troppo spesso teatro di risse, vandalismi e aggressioni. La rabbia di molti cittadini esplode sui social: “Non è più possibile che le strade principali di Trieste vengano trasformate in campi di battaglia. Servono controlli e pene più severe”, scrive un residente.

La notte che doveva essere di divertimento e spensieratezza si è così trasformata in una pagina buia per la città, con un episodio che rimarrà impresso come l’ennesima prova di un clima di insicurezza e degrado crescente.

DI SEGUITO IL VIDEO

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