Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, presieduto da Piero Mauro Zanin, ha approvato nella notte la manovra finanziaria per il 2021. Le tre leggi di bilancio sono state votate in modo compatto dalla coalizione di centrodestra, mentre le diverse forze di opposizione hanno pigiato il tasto rosso del "no".
L'impegno finanziario complessivo è di 4,6 miliardi di euro e circa il sessanta per cento delle risorse sarà destinato alla sanità: 2,78 miliardi, la gran parte dei quali (2,4) per la spesa corrente, in piena emergenza Covid.
Tra le altre rilevanti poste di bilancio, vanno ricordati i 398 milioni di euro destinati a Infrastrutture e trasporti, i 115,6 milioni per le attività produttive (la metà dei quali riservata al turismo) e i 106 milioni per l'ambiente.
Nei quattro intensi giorni di Consiglio dedicati alla sessione di bilancio si è sviluppato un ampio dibattito in particolare sul maxi emendamento, chiamato 2 Ante, presentato lunedì mattina dalla Giunta Fedriga, che vi ha collocato investimenti per 354 milioni nel prossimo triennio. Una scelta forte, quella di ricorrere all'indebitamento, che l'assessore alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, ha definito nei giorni scorsi "un gigantesco bazooka" e l'assessore alle Finanze, Barbara Zilli, un volano per dare la spinta alla ripartenza economica dopo la pandemia.
Non la pensa così il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello, che ha messo più volte l'accento sul fatto che nel 2021 "saranno investiti solo 26 milioni, una cifra assolutamente normale", seminando dubbi sulla possibilità effettiva di mettere in cantiere negli anni successivi tutte le opere programmate.
L'investimento che più ha fatto discutere, anche nell'ultima giornata d'Aula, è la scelta della Giunta di ristrutturare due magazzini del Porto Vecchio di Trieste per collocarvi la nuova grande sede degli uffici regionali. Aspre critiche sono arrivate dai consiglieri del Pd, Francesco Russo e Roberto Cosolini, convinti che sia un grave errore "svuotare parti di città per ricollocarle in un'area che dovrebbe essere destinata ad altre e innovative attività".
Altrettanto decisa la replica del governatore Massimiliano Fedriga, nella parte finale del dibattito: "Dobbiamo ristrutturare molti immobili che ospitano direzioni regionali - ha spiegato Fedriga - e abbiamo fatto un'accurata valutazione sui costi di manutenzione: questa operazione farà risparmiare la Regione. E poi andiamo a recuperare e infrastrutturare quelle aree, aprendo la strada agli investitori privati. Parliamo di un'area vastissima, di 65 ettari, dove potranno insediarsi tante altre attività".
Nelle dichiarazioni di voto finali, gli esponenti delle Opposizioni hanno tutti criticato il metodo adottato dalla Maggioranza, stigmatizzando il mancato coinvolgimento sul maxi emendamento che indicava gli investimenti del triennio.
Nelle battute finali della maratona dialettica in Aula, è stato approvato a larga maggioranza un emendamento proposto dal Centrodestra che stanzia complessivamente 840mila euro per le emittenti radiotelevisive con sede legale e operativa in regione. "Vogliamo sostenere il pluralismo radiotelevisivo, che si è rivelato un prezioso servizio nel periodo dell'emergenza sanitaria", ha spiegato il consigliere Diego Bernardis. Il capogruppo forzista Giuseppe Nicoli, sollecitato da Cristian Sergo (M5S), ha spiegato il provvedimento con la crisi legata al calo pubblicitario durante l'emergenza Covid. Sono stati infine approvati anche 107 dei 128 ordini del giorno presentati dai consiglieri, 38 dei quali hanno subìto una riformulazione.
"Una manovra economica sviluppata dalla Giunta, integrata e approvata dal Consiglio regionale che vara un poderoso piano di investimenti pubblici del valore di 354 milioni di euro nel prossimo triennio, il quale darà una spinta importante all'economica del Friuli Venezia Giulia. Un'azione che, oltre a opere simbolo da molti anni attese, tocca tutti i settori: attività produttive e turismo, infrastrutture, ambiente, Protezione civile, edilizia scolastica gestita dagli Enti di decentramento regionale".
È questo il messaggio lanciato dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, dopo l'approvazione da parte del Consiglio regionale della Legge di Stabilità 2021 e della Legge collegata alla manovra di bilancio 2021-2023. Il governatore ha evidenziato che "si tratta di una manovra ampia e articolata che garantisce la realizzazione di interventi importanti in vari ambiti attraverso finanziamenti rilevanti in settori strategici per il Friuli Venezia Giulia, così da assicurare la realizzazione di opere e nel contempo l'erogazione di nuovi servizi alla comunità regionale".
Entrando nello specifico, Fedriga ha rimarcato "l'importante stanziamento di 78 milioni di euro sulle infrastrutture per aumentare il livello di sicurezza delle strutture scolastiche. A questo si somma quello di 26 milioni di euro per gli investimenti infrastrutturali sul Porto Vecchio di Trieste che consentirà nel medio periodo di far risparmiare l'Amministrazione regionale con il trasferimento nell'area di alcune direzioni, rivitalizzando finalmente un sito troppo a lungo trascurato, e attrarre investitori privati".
"Abbiamo voluto essere al fianco delle imprese regionali con più di 80 milioni complessivi a ristoro delle attività colpite per affrontare la crisi economica causata dalla pandemia, senza trascurare gli interventi a favore delle aziende del comparto agroalimentare con uno stanziamento di 16,4 milioni di euro per il fondo di rotazione in agricoltura".
"In questo momento particolare attenzione è stata rivolta agli stanziamenti per la salute, che impegnano la parte più rilevante della manovra finanziaria del Friuli Venezia Giulia - ha spiegato il governatore -. Non ci siamo però limitati a garantire il corretto sostegno al nostro sistema socio sanitario, ma abbiamo anche scelto di abbattere i costi per le cure a domicilio agli anziani non autosufficienti, fino ad oggi assicurate solo a coloro che vengono ospitati nelle case di riposo".
Per quanto concerne le autonomie locali il governatore ha confermato "la validità della concertazione tra la Regione e gli enti locali per la quale sono state stanziati oltre 162 milioni di euro nel prossimo triennio" e ha posto l'attenzione "sugli interventi a favore della famiglia per 40 milioni di euro e a quelli per le politiche attive del lavoro per 15 milioni, due elementi cardine per lo sviluppo e la crescita della nostra società".
Infine il governatore ha sottolineato "la messa a disposizione di 8,5 milioni di euro per i contributi per l'acquisto di veicoli green, contestualmente alla rottamazione di quelli inquinanti, oltre alla conferma per tutto il 2021 del bonus carburanti per il quale sono stati stanziati 40 milioni di euro".