Recuperato un monumento funerario romano dal fiume Torre

Nel Comune di San Vito al Torre, nel greto del fiume omonimo, martedì 6 febbraio si sono svolte le operazioni di recupero di un importante manufatto antico, un monumento a carattere funerario di epoca romana, sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo dott.ssa Serena Di Tonto della Soprintendenza ABAP FVG, alla presenza dei Carabinieri del NTPC, esponenti delle Forze dell’Ordine locali e del Commissario straordinario del Comune di San Vito al Torre.
Le operazioni, che sono durate l’intera giornata, sono state rese possibili grazie al supporto logistico della Protezione Civile regionale e all’aiuto fornito dalla ditta Natison Scavi di San Giovanni al Natisone, che ha messo a disposizione un mezzo pesante che consentisse il sollevamento e il trasporto del reperto.
Il recupero è stato particolarmente articolato a causa delle dimensioni e del peso dell’ara funeraria, pari a 6,26 tonnellate. Dopo i primi scavi, realizzati per liberare il manufatto dalle ghiaie, per determinarne le esatte dimensioni e lo stato di conservazione e chiarire se fossero presenti altri reperti o stratigrafie archeologiche ancora conservate, si è proceduto a scavare nella zona antistante per creare un’area sufficiente a raddrizzarlo e a posizionare le imbragature di tela e lo si è quindi avvolto nel tessuto non tessuto per prepararlo al trasporto.
Il monumento in calcare, quasi completamente sommerso dalle ghiaie del letto del Torre, era stato fortuitamente individuato dal sig. Ervino Silvestri, che ha prontamente allertato le autorità di competenza. Grazie alla sua segnalazione è stato possibile attivare una importante sinergia fra le istituzioni, che ha consentito in poco tempo di organizzare la messa in luce dell’opera in piena sicurezza e il suo trasporto in un luogo di ricovero temporaneo, dove potrà essere pulita e restaurata, nell’ottica di una possibile esposizione futura.
L’ara funeraria è quasi integra, a eccezione dell’angolo in alto a destra, rotto presumibilmente in antico, ed è ora in fase di studio scientifico.
È composta da una parte frontale che presenta un’iscrizione, riferibile alla gens Apinia, posta all’interno di una cornice modanata, e da due lati, uno dei quali integro, che riportano una decorazione con Eroti alati con in mano rispettivamente una fiaccola rovesciata e un fiore di papavero, simboli del sonno eterno. Il lato posteriore è solo sbozzato e parzialmente rovinato e sfaldato, probabilmente a causa della giacitura nell’acqua per un lungo periodo.
Una prima veloce lettura dell’iscrizione, che sarà analizzata più approfonditamente nei giorni a seguire, e la tipologia della decorazione permettono di ipotizzare una datazione all’epoca alto-imperiale.
Nell’area, oltre al monumento, sono stati individuati anche un’urna funeraria in pietra senza coperchio, due basi in calcare, alcuni mattoni e pezzi di tegole e un volto maschile in calcare.
Articoli correlati
CronacaTrieste, Mauro Manni: «Il turismo deve portare benefici anche oltre le rive» (VIDEO)
Collegare gli alberghi ai locali e costruire proposte capaci di accompagnare i turisti anche oltre le rive e il centro di Trieste. È l’idea sviluppata da Mauro Manni durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi, nel confronto c
CronacaMarzi racconta la sorpresa di una passeggera: «Bus è arrivato all’ora segnata sulla fermata» (VIDEO)
Un autobus che arriva all’orario indicato alla fermata può diventare una sorpresa per chi è abituato a un’esperienza diversa. Maurizio Marzi, presidente di Trieste Trasporti, ha raccontato durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca
CronacaTrieste, deiezioni sui marciapiedi, De Gavardo: «È molto difficile intercettare queste situazioni» (VIDEO)
Ventuno segnalazioni e oltre 210 sopralluoghi nei primi quattro mesi del 2026 . Sono i dati illustrati dall’assessore alla Sicurezza Caterina De Gavardo sul lavoro svolto a Trieste per individuare chi lascia a terra le deiezioni del proprio
CronacaTrieste, Miguel Selekta sulla movida «A Trieste manca la possibilità di ballare» (VIDEO)
A Trieste la voglia di ballare c’è, ma secondo Miguel Selekta chi cerca una pista già in preserata trova poche occasioni. Il DJ ha sollevato il tema nella diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi, indicando nelle regole che riguardano
