Ramazzina, crisi Wärtsilä: "è lo Stato italiano che porta alla delocalizzazione, non accusare gli imprenditori"
"Un altro dramma per la città di Trieste. I numeri più tutto l'indotto per chiunque viva della propria clientela sono proprio un duro colpo. Mille famiglie si ritroveranno senza uno stipendio e sarà un ulteriore danno all'economia", così l'imprenditore Riki Ramazzina nell'affrontare il delicato argomento della crisi della Wärtsilä durante la diretta serale di Trieste Cafe. "Io non do la responsabilità all'azienda in sé, qui bisogna andare ai vertici alti. È lo stato italiano che obbliga a fare queste scelte, bisogna capire che non è sempre colpa dell'imprenditore se succedono queste vicende perché l'imprenditore punta alla sopravvivenza. Lo stato invece sta facendo sì che tutti scappino, aziende grandi e piccole", conclude Ramazzina.
Articoli correlati
CronacaJota triestina, come prepararla a casa: ingredienti e ricetta passo dopo passo
Crauti, fagioli e patate, cotti lentamente fino a diventare una zuppa calda e saporita. La jota triestina è uno di quei piatti che invitano a fermarsi a tavola, soprattutto quando le giornate si fanno più fresche e si ha voglia di una cucin
CronacaImmigrazione, Edoardo (FSP Polizia): «Colore e religione non contano, conta come ti comporti» (VIDEO)
Un confine netto tra integrazione e illegalità, senza distinzioni basate sul colore della pelle o sulla religione. Alessio Edoardo di FSP Polizia ha sintetizzato così la propria posizione durante la diretta “Ottobre, tra vele e... sicurezza
CronacaSicurezza a Trieste, Rovinelli: «Al momento è ancora un’isola felice» (VIDEO)
«Trieste al momento è ancora un’isola felice». Vincenzo Rovinelli ha espresso questa valutazione durante la diretta di Trieste Cafe, rispondendo a Luca Marsi sul timore che episodi di violenza e danneggiamenti richiamati nel dibattito su Mi
CronacaTrieste, presidi nelle piazze: «Meglio avere le forze dell’ordine libere per intervenire» (VIDEO)
Operatori incaricati di osservare e segnalare i problemi, con le forze dell’ordine disponibili a intervenire dove emerge una necessità. È l’impostazione sostenuta da Stefano Rebek durante il confronto sulla gestione di piazza Libertà e sull

