venerdì 6 novembre 2026
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Cronaca

Puzzer all'ONU: 'Rimbalzati da un palazzo all'altro. Sono più determinato che mai' (VIDEO)

Luca Marsi·

Di ritorno da Ginevra – sede dell’ONU, il portuale triestino Stefano Puzzer ha realizzato un video-messaggio.

Ecco il contenuto: “Buonasera a tutti, sono tra l’incazzato e l’ancor più determinato però oggi ho capito una cosa importante per me, per la mia famiglia e per tutti quelli che stanno lottando assieme a noi contro tutta questa schifezza. Bene, oggi siamo andati all’Onu, siamo entrati nell’ufficio per ritarare l’accredito. Ci hanno detto che il forum a cui noi avremmo dovuto partecipare era stato spostato in remoto. Noi a quel punto ci siamo subito messi in moto con gli avvocati e successivamente vi daremo le richieste che noi abbiamo fatto da remoto. A quel punto è iniziato un giro continuo tra cinque palazzi, dove ogni volta un funzionario ci diceva che doveva andare a protocollare le carte. Uno di questi ci ha dato un appuntamento alle 15 facendoci capire quello che non avrei mai creduto, che questa organizzazione è una scatola vuota, cioè che non si preoccupa dei problemi come quelli nostri. A quel punto abbiamo fatto i diversi giri tra i palazzi come da loro richiesta per protocollare le carte. Non ci è stato possibile protocollare nulla in nessun palazzo. Fortunatamente abbiamo le prove dell’invio delle mail per cui domani tireremo fuori tutti i documenti. Quello che mi viene da dire è che oggi ho avuto insegnamento quasi uno schiaffo. Bisogna però andare avanti, non bisogna mollare. Al momento ero molo deluso e abbattuto. In questa parte di tragitto in auto però ho avuto il tempo di tranquillizzarmi e sicuramente io, i portuali della resistenza e la  mia famiglia non molleremo e spero anche voi. Adesso bisogna dare un segnale forte, sempre pacificamente e rispettando la legge.

Ho visto un monumento fatto a Gandhi fuori dall’Onu, Se lui potesse lo porterebbe via da quel luogo perché  non accetterebbe di essere messo li come simbolo di una scatola vuota. Non dobbiamo mollare e continuare perché la gente come noi non molla mai. Siamo cittadini, abbiamo i nostri diritti e appena raggiunto l’obiettivo ritorneremo ad una vita normale e liberi come prima”.

 

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