Nuova chiusura a Trieste, chiude "Moto shop". Scoccimarro: "Avventura durata 43 anni"

"Oggi finisce nell'album dei bei ricordi un'avventura durata 43 anni.
Grazie a tutti coloro mi hanno dato fiducia, a tutti i miei tanti collaboratori ed ai tantissimi clienti. Un grazie speciale a Cristiana al mio fianco dai tempi della "matura" alla sua pensione e a Giorgio che mi ha sopportato negli ultimi 4 decenni.."
A riferirlo il titolare Fabio Scoccimarro, sulle chiusure dei punti vendita Moto Shop di via San Francesco e di via Giulia.
Di seguito la lettera DI CONGEDO
"dal 1980 ad oggi abbiamo messo in sella generazioni di appassionati , di pendolari delle due ruote, che hanno affrontato il traffico cittadino e le responsabilità quotidiane, oppure il viaggio della vita che li ha cambiati.
C’era un pò di noi anche sulle Vespe, abbracciati, con il vento sulla fronte, senza il casco allora... ad accarezzare i sogni della giovinezza oppure i baci degli innamorati sotto casa.
La compagnia di quegli anni era fatta anche da ragazzi e ragazze accovacciati ai muretti di periferia, dove incontrarsi non significava “aggiungersi sui social”, ma condividere storie, esperienze, avventure.
Era l'epoca in cui ricevevamo tante cartoline da chi viaggiava su una “Primavera” con la fidanzata verso la Grecia, o da chi con la Tènèrè si spingeva fino alla scoperta
dei deserti africani.
Allora ero il più giovane concessionario d’Italia e oltre allo spirito imprenditoriale miravo a regalare un sogno. Siamo stati i primi in Italia, 30 anni fa, ad aver portato in tutti gli istituti superiori triestini la scuola guida pratica sui nostri "motorini", con gli istruttori, l'Aci e la Polizia locale, con il co-sponsor Lloyd Adriatico che la esportò in tutta Italia.
Abbiamo venduto caschi e accessori ovunque per corrispondenza quando Jeff Bezos, il patron della Amazon, andava ancora a scuola.
Ma ahimè gli stili e le mode cambiano, non soltanto negli adesivi che personalizzavano la propria moto. Il motorino non è più sinonimo di indipendenza per un quattordicenne e la moto sembra sempre più avere un valore per i veri appassionati.
Se per i primi manca la passione per quello che è sempre stato un simbolo di libertà, per i secondi l’età anagrafica si sposta sempre di più verso quella dei capelli grigi.
I nostri marchi, le BMW, le Yamaha, le Honda, l4 Aprilia, i Fifty Malaguti come le Vespe ed i Ciao della Piaggio, hanno rappresentato per le passate generazioni qualcosa di più di un semplice mezzo di locomozione. Prendiamo atto che è finita un’epoca e che è in atto un cambiamento culturale che tende ad un uso più consapevole dei mezzi di trasporto.
In un mercato molto diverso e meno attrattivo e non avendo nessuno raccolto il nostro "testimone" mandiamo MOTOSHOP in meritata pensione.
Per quanto mi riguarda nonostante da tanti anni mi occupi della "cosa pubblica" e mi sia gradualmente distaccato dal settore, vengo spesso fermato per strada da uno dei tantissimi clienti felici e soddisfatti. E di questo ne sono orgoglioso.
Sono un romantico e le persone come me e come quelli che mantengono questa memoria di amicizie, serbano in cuor loro un ricordo dolce che purtroppo non riesce più a rimanere in equilibrio con il mondo degli affari.
Con novembre si chiude un'avventura durata 43 anni e che ha rappresentato a Trieste un punto di riferimento per il motociclismo non solo per me o per chi ci ha lavorato, ma anche per le decine di migliaia di clienti che hanno scelto di darci fiducia.
Un immenso GRAZIE a tutti quelli che ci sono stati vicini in questi anni di attività. In primis a tutti i collaboratori, alla direttrice Cristiana da sempre al mio fianco e a Giorgio, un po’ aspro , ma ottimo amministratore e sopratutto a tutti i tantissimi clienti, insieme a voi siamo cresciuti e ne abbiamo fatta di strada insieme."
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