Muggia, cambia la normativa ed i progetti di Cittadinanza attiva si bloccano
Era il mese scorso quando l’Amministrazione comunale ha riaperto i termini per far pervenire all’Ente la propria adesione al bando pubblico rivolto a tutti coloro che sono interessati sia in forma singola o associata, avanzando proposte di Cittadinanza Attiva nel Comune di Muggia.
“Tecnicamente i termini sarebbero scaduti il 31 marzo scorso, ma data l’emergenza Covid-19, abbiamo ritenuto fosse opportuno dilatare le tempistiche di adesione in modo da permettere di partecipare al bando anche in questo momento di ripresa: in tal modo non solo i privati cittadini ma anche le realtà economiche del territorio potranno contare su un più ampio arco di tempo per l’adesione al progetto che vedrà ora la conclusione dei termini entro giugno o prima nel caso di raggiungimento del tetto stanziato” aveva spiegato l’assessore con delega alla Cittadinanza attiva Francesco Bussani.
Ad un mese di distanza dalla proroga dei termini, il progetto di Cittadinanza attiva del Comune di Muggia ha subito una brusca frenata che ha reso necessario sospendere l’esecuzione dei progetti da eseguirsi nel corso di quest’anno.
La decisione è stata adottata a seguito dell’abolizione normativa della TASI (legge n. 160/2019 art. 1 comma 738) e della prossima riduzione della TARI conseguente al fenomeno epidemiologico del Covid 19. Nello specifico, infatti, l’abolizione/riduzione di queste tasse comporta di fatto la significativa riduzione dell’importo dovuto all’Ente che sarebbe oggetto di compensazione con la prestazione del progetto di cittadinanza attiva proposto da che ha aderito.
“Siamo profondamente amareggiati” ha commentato Bussani. “Questo è un progetto articolato e laborioso, che ha visto in questi anni la partecipazione effettiva della cittadinanza, ma che è di certo cresciuto ancor più nel momento in cui l’Amministrazione comunale ha esteso la partecipazione anche alle imprese che operano all’interno del Comune: basti pensare che l’anno scorso sono stati ben 9 i progetti presentati - e approvati – da altrettante realtà economiche del territorio muggesano!”
Il progetto, attivo dal 2016, aveva visto, l’anno scorso, la sottoscrizione di ben 19 patti di collaborazione (il doppio rispetto all’anno precedente): sono stati interventi prevalentemente di manutenzione e pulizia di aree verdi -con in alcuni casi l'abbellimento del verde- o interventi di pulizia e cura di spazi urbani -con interventi di piccola manutenzione quali ad esempio piccole riparazioni, pitturazione e sistemazione di panchine o di pulizia segnaletica.
Un duro colpo, che peraltro si riflette in parte anche sull’anno appena concluso. I progetti di cittadinanza attiva presentati nel 2019 - le cui conseguenti riduzioni tributarie vanno a valere sull’anno corrente – dovranno altresì rispondere a questo cambiamento normativo: quanto, quindi, eventualmente eccedente dell’importo scomputabile sulle tasse 2020 costituirà credito d’imposta per gli anni successivi.
“Non possiamo che ringraziare per la fattiva collaborazione tutti coloro che in questi anni hanno aderito alla Cittadinanza attiva del Comune di Muggia facendolo crescere e maturare. Ciò di cui si è preso cura chi in questi anni ha aderito al progetto, è qualcosa che spesso rischia di apparire come di nessuno, ma che in realtà è di tutti. L’appartenenza di questi beni alla comunità passa da una assunzione di responsabilità. Oltre a segnalare un problema o una situazione, cosa che è già di per sé un gesto civico, chi ha abbracciato questa progettualità si è anche reso disponibile ad essere parte della soluzione. In tal senso la Cittadinanza attiva è stata fin qui un importante esempio per tutta la nostra comunità” ha concluso l’assessore Bussani. “Un esempio che non abbiamo intenzione di permettere che vada disperso! Non appena matureranno le condizioni per dar nuovamente corso a questa preziosa collaborazione finalizzata alla valorizzazione e manutenzione del territorio comunale, cercheremo di attuare tutto il possibile e riprendere il fruttuoso percorso che così bruscamente siamo stati costretti a lasciare.”
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