mercoledì 4 novembre 2026
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Cronaca

Migranti: vescovo Trieste, non possiamo girarci dall'altra parte

Luca Marsi·
Migranti: vescovo Trieste, non possiamo girarci dall'altra parte

 "Trieste si sta mobilitando, c'è una città che sta cercando di farlo, ma fatichiamo, per questo occorre una mobilitazione che va al di là di Trieste. Cito un esempio. Solo lo scorso anno, e solo per il target dei migranti non accolti nei Cas perché non c'è posto, a Trieste la Caritas ha fornito 106.224 pasti. Sono numeri grossi, che dicono di tante persone che non sono adeguatamente accolte. E' un fenomeno complicatissimo, difficile da governare, lo è sempre stato nella storia, non si tratta semplicemente di lanciarci in accuse, ma di dire voglio essere dalla parte del samaritano che si ferma o scelgo di girarmi dall'altra parte". Sono le parole del vescovo di Trieste, monsignor Enrico Trevisi, oggi al "Convegno su Migranti: accoglienza o rifiuto". "Come Chiesa non abbiamo la soluzione - ha detto - non ci compete la soluzione politica ma non posiamo girarci dall'altra parte. In questa terra, con tutti i tentativi che insieme si stanno portando avanti, si cerca di dare una risposta a delle persone, con le loro storie e i loro drammi. Sappiamo che la migrazione ha tanti aspetti, qui a Trieste stiamo patendo una migrazione forzata, dovuta alla mancanza di liberà nel proprio Paese, alla povertà o a calamità naturali che impongono, con la ferita nel cuore, di lasciare i parenti e la propria terra". Trevisi si è soffermato in particolare sui volontari che in orario notturno danno sostegno ai migranti, "un appello che abbiamo fatto per chi transita ha portato a più di 130 adulti che si sono resi disponibili a fare i volontari di notte per cercare di non lasciare fuori famiglie con bambini piccoli. La stazione chiude e resterebbero fuori ad aspettare il treno del giorno dopo. Li ringrazio, perché allora c'è una città che sa accogliere. Ci sono persone che, oltre ai turni di lavoro, si sono messi a fare un turno in cui ci si rende disponibili a questa accoglienza". (ANSA). YMB-FMS

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