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Cronaca

In restauro gli antichi cannoni di Miramare

Luca Marsi·
Sollecitato e atteso dagli assidui frequentatori del Parco del Castello di Miramare, parte in 
questi giorni il restauro della batteria dei sei cannoni di saluto ottocenteschi collocati sul  terrazzamento alto prospiciente il mare all’estremità del promontorio di Grignano. 
Necessitano di un accurato restauro poiché, soprattutto le parti lignee di supporto sono  altamente compromesse. Alcune di esse non sono composte da elementi originali e sono 
già state sostituite nei decenni passati. Le basi saranno quindi restaurate o sostituite.  Saranno adeguatamente pulite e protette anche le parti metalliche che, invece, hanno uno 
stato di conservazione discreto. 
Secondo la tradizione, i cannoni furono donati da Leopoldo I re del Belgio in occasione del  matrimonio della figlia Carlotta con Massimiliano d’Asburgo. La loro funzione forse non era 
di carattere prevalentemente difensivo, ma sappiamo con certezza che venivano usati per  sparare a salve in occasione di ricorrenze particolari e di arrivi o partenze dei principi del  Castello. Sulla parte bassa del fusto metallico sono presenti dei rilievi che li caratterizzano 
e li legano indissolubilmente alla storia del Castello e dei suoi abitanti: sopra lo stemma  quadripartito con due ancore e due ananas, emblema di Massimiliano molto usato a  Miramare; sotto, le iniziali di Massimiliano e Carlotta intrecciate all’ancora coronata della  marina militare asburgica di cui Massimiliano era ammiraglio. La datazione risale al 1860.  L’operazione di rimozione dei cannoni è particolarmente laboriosa: solo il corpo in metallo 
di ciascuno pesa ben 700 chili. Sono stati prelevati dalla loro sede in questi giorni e saranno 
poi trasportati in un laboratorio regionale specializzato nel restauro dei metalli dove  rimarranno alcuni mesi. Il loro rientro è previsto nel corso dell’estate. L’intervento di restauro, 
che ammonta a 53 mila euro, interesserà anche la piazzola che li ospita e dalla quale si  ammira uno degli scorci più suggestivi del Castello. Una volta liberata l’area, sarà rifatto il  sedime e risistemato l’accesso alla piazzola. L’importo di questi lavori è di 39 mila euro.  

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