mercoledì 4 novembre 2026
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Cronaca

Il sindaco Cisint incontra il nuovo direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale

Luca Marsi·
Il sindaco Cisint incontra il nuovo direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale

Il sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, insieme all’assessore all’Istruzione, Tiziana Maioretto, e ai tecnici del Comune questa mattina ha incontrato il nuovo direttore dell'Ufficio Scolastico Provinciale, Mauro Pantanali, per illustrare il sistema scolastico cittadino nell’ottica di una maggiore valorizzazione.

Due le principali richieste che il Comune ha portato sul tavolo con l’obiettivo di migliorare i servizi attualmente offerti agli studenti e alle loro famiglie: implementare il personale docente, Ata e i mediatori linguistici per valorizzare un percorso formativo già ottimo, ma che necessita di un numero di risorse umane adeguato ai fabbisogni del territorio, e il rispetto delle prescrizioni del dimensionamento scolastico, ovvero il numero massimo degli alunni nelle scuole della città.

“Abbiamo chiesto al dottor Pantanali - ha riferito il sindaco - di prendere in carico il “tema Monfalcone”, perchè nella nostra città vive il 30% di stranieri, con un’altissima percentuale di alunni non italofoni presenti nelle classi, con un forte rischio di ghettizzazione. Il rispetto dei numeri massimi previsti dal dimensionamento e l’aumento del personale che opera nelle scuole sono azioni che andrebbero a tutto vantaggio dei bambini stessi, per tutelarne la sicurezza e per offrirgli un percorso formativo ancora più eccellente. Così come abbiamo sempre fatto, è nostra intenzione continuare a collaborare con l’Ufficio Scolastico Provinciale, insieme anche all’Ufficio Regionale, per elaborare un piano delle esigenze e per risolvere le criticità.”

Da parte di Pantanali - che si è insediato lo scorso 5 febbraio e ha la competenza del coordinamento delle scuole - è stata espressa piena disponibilità ad intraprendere con il Comune di Monfalcone un’interlocuzione aperta e propositiva con visione proattiva per affrontare le questioni attinenti la situazione scolastica locale.

Con l’occasione, il sindaco Cisint ha presentato lo stato dei lavori attualmente in corso sul patrimonio immobiliare scolastico.

“Salute, lavoro e scuola sono in cima ai nostri pensieri e con tanta fatica, ma con efficacia, stiamo consentendo al nostro territorio non solo di poter fruire di servizi scolastici sempre più efficienti, ma anche di offrire a bambini e studenti ambienti sani e sicuri, tecnologicamente all’avanguardia, sia per il contenimento dei consumi energetici, sia per la modernità dei materiali e delle strumentazioni, con uno sguardo attento all’innovazione”.

Nelle prossime settimane verranno affidati lavori per la demolizione della nuova scuola Poma, i cui lavori termineranno entro il 2025.

L’accessibilità al centro del progetto della struttura, che sarà sviluppata tutta al piano terra e dunque senza barriere architettoniche, con indicazioni in linguaggio Braille e percorsi loges a terra per 746,5 metri quadrati totali.

Il nuovo edificio accoglierà 75 bambini in tre sezioni da 25 alunni l’una, sarà composto da un’area centrale con sala polifunzionale e spogliatoio e, all’interno delle due ali laterali, saranno collocate l’area dedicata alla didattica con relativi servizi igienici e la zona riservata al personale e alla mensa con il refettorio.

Il costo dell’opera ammonta a 2.300.000 euro.

Già affidati i lavori per la demolizione e ricostruzione della Cuzzi, che inizieranno entro il prossimo mese.

Il nuovo complesso, pronto per l’anno scolastico 2025/2026, avrà un’area di circa 3.300 metri quadrati, dimensionata per 300 alunni, si eleverà per due piani fuori terra e sarà realizzata con materiali ecocompatibili, con particolare attenzione al contenimento energetico attraverso un impianto fotovoltaico da 40 kW.

Il quadro economico è pari a 5.935.070,34 euro, di cui € 5.448.000 di fondi PNRR Futura Scuola - NextGeneration e 487.070,34 euro con PNRR Fondo Opere Indifferibili corrispondente al 8,94%.

Proseguono anche i lavori di demolizione e bonifica dell'amianto dalla Sauro. La nuova scuola potrà ospitare fino a 230 alunni raddoppiando le aule: saranno infatti 5 in più rispetto alle 5 in uso dal 2014 e verranno riservati 2 spazi alle attività multidisciplinari.

Il costo dell’opera ammonta a 3.989.214,27 euro; i lavori si concluderanno entro il 2024.

2.890.000 euro sono stati investiti per l’adeguamento sismico della Randaccio, di cui 2.800.000 euro coperti con fondi derivanti da PNRR e 90.000 euro con fondi propri del Comune.

Entro maggio si concluderanno i lavori sulla palestra mentre gli interventi sulla struttura della scuola inizieranno durante le vacanze estive degli studenti.

Attualmente attiva la tendostruttura riscaldata da 400 metri quadrati, comprensiva di sei spogliatoi e impianti elettrici per consentire gli allenamenti degli studenti.

18,5 milioni dalla Regione per il nuovo campus scolastico di via Grado, la cui procedura è in capo alle EDR, che ospiterà alcune classi degli istituti Buonarroti e Pertini, “immaginiamo un campus con spazi ampi, aule multimediali, laboratori, auditorium e in cui potrebbe esserci anche la possibilità di realizzare una cucina da destinare all’indirizzo alberghiero del Pertini.
 

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