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Cronaca

I governatori chiedono revisione dei parametri per i territori, Speranza dice no

Luca Marsi·

Era stato proprio il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga a proporlo alla conferenza delle regioni: rivedere i criteri in base ai quali vengono assegnate le fasce di rischio dei territori. La proposta, diretta al ministro della Salute Roberto Speranza, era stata accolta all’unanimità dalle regioni e proponeva di ridurre i 21 criteri di assegnazione della zona a 5: rapporto positivi/tamponi, indice di contagio Rt, indice di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica, tracciamento.

 

Ieri sera, martedì 17 novembre, a Carta Bianca su Raitre il ministro alla Salute mette veto alla proposta avanzata dai governatori: «Il dialogo con le regioni resta aperto, ma i 21 indicatori li usiamo da maggio, e ci hanno aiutato a leggere l’epidemia. Avere più indicatori significa avere una fotografia più completa e larga, e oggi questo è il modello che abbiamo e dobbiamo rispettarlo: un modello che in questa seconda ondata prova a non farci chiudere tutto, una scelta che sarebbe stata più facile ma che avrebbe avuto un prezzo più alto». 

 

A difendere i 21 criteri del governo anche lo scienziato friulano e presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Brusaferro, che sostiene «quello dei 21 indicatori è un sistema complesso ma ci accompagna nell'individuare il rischio che l'epidemia possa correre priva di controllo».

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