“Hanno scritto ai miei contatti chiedendo soldi”, triestino vittima della truffa WhatsApp

Una segnalazione arrivata in redazione accende i riflettori su una truffa informatica che continua a colpire anche a Trieste. A raccontare l’accaduto è un cittadino che ha voluto condividere la propria esperienza dopo un colloquio telefonico con la Polizia Postale.
Il messaggio-trappola su WhatsApp
Tutto inizia con un messaggio ricevuto da un contatto WhatsApp apparentemente noto. Il testo invita a “votare una ballerina in gara” tramite un link esterno. Una richiesta innocua solo in apparenza.
“Ho cliccato ingenuamente”, spiega la vittima, “e sono stata reindirizzata su una piattaforma dove mi veniva chiesto di accedere ai Dispositivi Connessi nelle impostazioni di WhatsApp”.
L’accesso ai contatti
È proprio quel passaggio a rivelarsi fatale. Autorizzando la connessione, i truffatori ottengono l’accesso all’account e ai contatti della rubrica. Da lì, la diffusione diventa rapidissima.
“Nel mio caso”, racconta, “essendo WhatsApp collegato anche a Facebook e Instagram, il messaggio si è propagato pure attraverso i privati”.
Le richieste di soldi
Il giorno successivo scatta la fase più insidiosa: l’invio automatico di messaggi di richiesta di denaro ai contatti della vittima.
“La cosa più assurda”, sottolinea, “è che mentre agivano io non riuscivo nemmeno a visualizzare ciò che stavano inviando”.
Secondo quanto riferito, i truffatori scrivono al posto della vittima, archiviando le chat per operare indisturbati.
Il distacco dall’account
Dopo aver tentato di ottenere quanto possibile, i responsabili si disconnettono autonomamente dall’account violato, cancellando le tracce della connessione.
“Con la guida della Polizia Postale abbiamo verificato che non risultavano più collegati”.
Le indicazioni ricevute
Alla vittima sarebbe stato spiegato che, una volta terminata la connessione fraudolenta e in assenza di ulteriori elementi, non sempre è possibile procedere immediatamente.
“Non posso fare altro che avvisare il più possibile”, conclude.
L’appello ai cittadini
Il messaggio finale è un invito diretto alla prudenza:
“Vi prego, fate attenzione e ignorate quei link. IGNORATE – IGNORATE – IGNORATE”.
Un appello che suona come un monito, in un contesto dove la sicurezza digitale passa sempre più dalla consapevolezza degli utenti.
Articoli correlati
CronacaTurismo hot a Trieste? La proposta di un ristorante per coppie scambiste infiamma il confronto
Una proposta destinata a far discutere. Un lettore triestino ha lanciato un'idea che, a suo avviso, potrebbe rappresentare un'offerta originale rivolta esclusivamente a un pubblico adulto e consenziente, ampliando le opportunità di svago e
CronacaTrieste, Questore: “L'abuso di alcol tra i minori continua a essere una sfida importante” (VIDEO)
Tra le problematiche che continuano a impegnare le forze dell'ordine a Trieste, il consumo di alcol tra i più giovani occupa un posto di primo piano. Nel corso della trasmissione del Citybar Tergesteo, il Questore Lilia Fredella ha indicato
CronacaBau Beach pronta e in sicurezza, Lodi: “Uno spazio dedicato ai cani e ai loro proprietari” (VIDEO)
ARTICOLO 1 Proposte di titolo Trieste, completata la Bau Beach di Barcola: Elisa Lodi annuncia la conclusione dei lavori Bau Beach di Trieste pronta e in sicurezza, Lodi: “Uno spazio dedicato ai cani e ai loro proprietari” Trieste, la Bau B
CronacaMovida a Trieste, Stefano Rebek: "La musica fino alle 23 è il minimo per una città turistica" (VIDEO)
Per Stefano Rebek il dibattito sulla movida non riguarda una contrapposizione tra divertimento e rispetto delle regole, ma la necessità di adeguare Trieste alle esigenze di una città che punta sempre di più sul turismo. Nel corso della tras
