Dai “reati spia” ai numeri da chiamare: nei bar illycaffè informazioni contro la violenza sulle donne

Un progetto nato sul territorio di Trieste nel 2025 diventa ora un'iniziativa nazionale. illycaffè e l'Arma dei Carabinieri hanno siglato un accordo di collaborazione triennale per promuovere in tutta Italia attività di informazione, sensibilizzazione e prevenzione della violenza contro le donne. Migliaia di bar clienti dell'azienda potranno trasformarsi in luoghi di prossimità nei quali trovare indicazioni per riconoscere i segnali della violenza e conoscere i servizi ai quali rivolgersi.
L'accordo, annunciato a Roma il 5 ottobre, punta a portare informazioni concrete in uno dei luoghi più quotidiani e frequentati: il bar.
Migliaia di bar coinvolti in tutta Italia
La collaborazione prevede la diffusione di messaggi informativi all'interno dei bar clienti di illycaffè presenti sul territorio nazionale.
Gli esercenti che decideranno di aderire all'iniziativa potranno esporre nei propri locali materiale divulgativo rivolto alle donne, con informazioni sui diversi segnali della violenza.
L'obiettivo è aiutare a riconoscere sia i comportamenti più subdoli e difficili da individuare sia le manifestazioni più gravi ed evidenti, fornendo contemporaneamente indicazioni sul numero da contattare in caso di necessità.
Le stesse informazioni saranno consegnate anche ai clienti in formato stampato, in modo che possano conservarle, consultarle successivamente oppure condividerle con una persona che potrebbe averne bisogno.
Riconoscere i “reati spia”
Uno dei punti centrali dell'iniziativa riguarda proprio la capacità di intercettare precocemente situazioni potenzialmente pericolose.
I contenuti sviluppati nell'ambito della collaborazione con l'Arma dei Carabinieri saranno infatti pensati per favorire il riconoscimento dei cosiddetti “reati spia” e aiutare le persone a individuare i percorsi di supporto più appropriati a seconda delle diverse situazioni.
Anche i Comandi territoriali potranno promuovere iniziative di sensibilizzazione e prevenzione a livello locale.
Scocchia: «I bar possono diventare punti di prossimità»
A spiegare la filosofia alla base dell'accordo è Cristina Scocchia, amministratore delegato di illycaffè.
«Credo che le aziende abbiano la responsabilità di generare valore non solo economico ma anche sociale. La prevenzione della violenza sulle donne richiede consapevolezza, strumenti concreti e una responsabilità condivisa», sottolinea Scocchia.
Da qui la scelta di utilizzare luoghi della vita quotidiana per provare ad avvicinare anche chi potrebbe avere maggiori difficoltà a chiedere aiuto.
«Per questo abbiamo deciso di impegnarci attivamente affinché luoghi della quotidianità come i bar possano diventare punti di prossimità attraverso cui raggiungere anche chi, per difficoltà o timore, non cerca attivamente supporto».
Scocchia sottolinea inoltre il valore della collaborazione con l'Arma dei Carabinieri, definita «un punto di riferimento per il Paese e un presidio di fiducia per le comunità».
L'esperienza partita da Trieste nel 2025
L'accordo nazionale ha anche una forte radice triestina.
L'intesa dà infatti continuità alla collaborazione avviata nel 2025 da illycaffè e dall'Arma dei Carabinieri sul territorio di Trieste.
Quell'esperienza viene ora estesa all'intero territorio nazionale con l'obiettivo di raggiungere un numero sempre maggiore di persone e aumentare la conoscenza sia del fenomeno della violenza contro le donne sia degli strumenti e dei servizi di supporto disponibili.
Un progetto che, partendo da Trieste, prova dunque a costruire una rete molto più ampia, portando prevenzione e informazione nei luoghi della quotidianità di migliaia di persone.
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