Gran Bretagna potrebbe imporre sanzioni ai generali russi
Il Regno Unito potrebbe imporre sanzioni alle truppe e ai generali russi sospettati di aver commesso crimini di guerra. Lo ha detto il ministro della polizia Kit Malthouse a Sky News, specificando che le prove delle atrocità dovrebbero essere raccolte "assiduamente in ogni modo possibile" durante il conflitto.
"Mentre la guerra è in corso, possiamo agire a livello nazionale per quanto riguarda le sanzioni che siamo in grado di imporre sugli individui, compresi i combattenti, i generali leader e gli altri coinvolti, per segnalare il nostro riconoscimento della loro parte in questo terribile, terribile attacco a un Paese libero e democratico", dice.
(ANSA). LOG
Articoli correlati
CronacaFisico perfetto in due settimane? Gabriele Auber smonta i falsi miti del fitness sui social
In un’era in cui i social hanno preso il sopravvento e gli influencer sostituiscono esperti a suon di partnership retribuite, anche lo sport ha subito gli attacchi di fantomatici programmi “a casa” pronti a regalare un fisico da urlo in app
CronacaTrieste, pranzo in osmiza: il piacere di stare a tavola sul Carso
Un tagliere da condividere, un bicchiere di vino e il tempo per parlare senza controllare continuamente l’orologio. Un pranzo in osmiza sul Carso triestino può diventare il momento centrale di una giornata trascorsa fuori dal centro, tra un
CronacaTrieste Trasporti, Marzi difende il servizio: «Una fermata di media ogni 250 metri» (VIDEO)
La domanda di trasporto pubblico a Trieste ha superato i livelli precedenti al Covid. Lo ha affermato il presidente di Trieste Trasporti Maurizio Marzi durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi, collegando l’andamento degli
CronacaSicurezza a Trieste e non: «Servono leggi straordinarie per momenti straordinari» (VIDEO)
Misure straordinarie per affrontare situazioni che Stefano Rebek considera eccezionali. È la proposta avanzata dall’opinionista durante il confronto dedicato a ottobre, Halloween e sicurezza, condotto da Luca Marsi con Martin Furlan, di Fes

