lunedì 31 agosto 2026
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Cronaca

Furti sulle auto, Ricky Ottolino avverte: “Attenzione ai segnali dei telecomandi digitali” (VIDEO)

Luca Marsi·
Furti sulle auto, Ricky Ottolino avverte: “Attenzione ai segnali dei telecomandi digitali” (VIDEO)

Nel corso della diretta di Trieste Cafe su movida, eventi e divertimento verso l’estate, il furto subito da Mauro Manni ha aperto anche un confronto sulla sicurezza dei veicoli e sui metodi con cui oggi può avvenire l’apertura di auto e furgoni.

A intervenire sul punto è stato Ricky Ottolino, che ha chiesto anzitutto se il furgone fosse stato danneggiato o se ci fossero segni di effrazione. Mauro Manni ha risposto che apparentemente non sembravano esserci danni evidenti, pur riservandosi di verificare meglio.

L’ipotesi dell’ingresso senza effrazione

Ottolino ha osservato che, se il furgone non presenta segni di effrazione, il caso porta a riflettere su un possibile ingresso senza danni visibili. Il dj ha spiegato di aver visto e sentito parlare di metodi tecnologici che permetterebbero di intercettare il segnale dei telecomandi digitali usati per aprire le auto.

Il tema non è stato presentato come certezza sul caso specifico, ma come elemento di attenzione generale. Ottolino ha chiarito di aver visto un video e di averne parlato anche con amici, compresi poliziotti, ricevendo conferme sull’esistenza di questo tipo di rischio.

Il segnale del telecomando e i parcheggi affollati

Secondo quanto spiegato da Ottolino in diretta, il sistema funzionerebbe attraverso una persona in grado di cogliere il segnale radio del telecomando digitale con cui si apre il veicolo. Un’altra persona potrebbe poi simulare quel segnale per aprire l’auto o il furgone quando necessario.

Ottolino ha descritto una dinamica particolarmente insidiosa: una persona può avvicinarsi al mezzo con naturalezza, come se stesse semplicemente andando a prendere qualcosa, senza attirare l’attenzione.

“Bisogna stare attenti anche a questo”

Il messaggio lanciato da Ricky Ottolino è stato prudente ma chiaro: nei luoghi con tanti veicoli, nei parcheggi e nelle aree affollate, bisogna stare attenti anche a questi aspetti. La sicurezza, oggi, non riguarda soltanto serrature e finestrini, ma anche tecnologie e segnali digitali.

La riflessione si inserisce direttamente nel mondo della movida a Trieste, perché dj, musicisti e lavoratori degli eventi spesso lasciano nei mezzi attrezzature professionali, strumenti e materiali indispensabili per le serate.

Il danno economico e il valore del lavoro

Ottolino ha poi riportato il discorso sul furto subito da Mauro Manni, sottolineando che il danno economico è importante, ma non è l’unico elemento. Console, microfoni e attrezzatura costano e permettono di lavorare, ma il valore dell’hard disk è ancora più profondo.

Secondo Ottolino, per chi fa il dj l’hard disk è il luogo in cui viene custodito tutto: anni di musica, selezioni, materiale, repertori, impostazioni e lavoro quotidiano.

“È la nostra cassetta degli attrezzi”

Nel descrivere il valore dell’archivio digitale, Ottolino ha usato un’immagine molto concreta. Per un dj, l’hard disk è come un libro in cui è stato scritto tutto, o come una cassetta degli attrezzi professionale. Senza quel materiale, il lavoro può essere ricostruito solo in parte.

L’attrezzatura, ha detto, si può ricomprare. L’hard disk con tutto il suo contenuto, invece, può essere solo recuperato o ricostruito con enorme fatica, ma non tornerà mai davvero come prima.

Una lezione per chi lavora negli eventi

L’intervento di Ottolino ha trasformato il caso di Mauro Manni in una riflessione più ampia sulla protezione degli strumenti di lavoro. Chi si muove tra locali, serate, parcheggi e quartieri deve fare i conti con rischi concreti.

La movida triestina vive anche grazie a professionisti che trasportano materiale tecnico. Proteggere quei mezzi significa proteggere il lavoro, gli eventi e la continuità delle serate.

DI SEGUITO IL VIDEO

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