Finge grave infermità per evitare carcere, smentito dai pedinamenti: arrestato dopo inseguimento (VIDEO)

Un copione studiato nei dettagli: la sospensione dell’ordine di carcerazione, la presunta infermità “incompatibile” col carcere e poi, quando il provvedimento torna eseguibile, la sparizione. Ma alla fine la fuga finisce dove spesso finiscono queste storie: in strada, durante un inseguimento, con l’arresto.
Nella mattina di oggi i Carabinieri del Nucleo Operativo di Tolmezzo, in collaborazione con i colleghi di Palmanova, hanno tratto in arresto K.L., friulano di 62 anni, destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Trieste: l’uomo deve scontare 12 anni di reclusione per reati gravi tra cui furto in abitazione, rapina, spaccio e detenzione di armi.
Il provvedimento sospeso e poi revocato: cosa è cambiato
Secondo quanto ricostruito, l’ordine di carcerazione era esecutivo dal 2024, ma la sua esecuzione era stata differita: tramite il proprio legale, infatti, K.L. aveva presentato documentazione relativa a una grave infermità ritenuta incompatibile con la detenzione.
Ma nel tempo la situazione avrebbe assunto contorni completamente diversi.
L’ombra dei controlli: “infermità” contestata dai comportamenti
Le attività condotte dai Carabinieri avrebbero permesso di evidenziare che, nonostante le condizioni sanitarie dichiarate, l’uomo in varie occasioni sarebbe stato notato mentre:
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guidava regolarmente la propria autovettura
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deambulava senza particolari difficoltà, accompagnando la compagna a fare shopping
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consumava bevande all’esterno di bar
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e soprattutto maneggiava con energia la sedia a rotelle, salvo poi utilizzarla per farsi trasportare.
Elementi che, nel quadro complessivo, hanno portato gli investigatori a consolidare la ricostruzione e ad alimentare la richiesta di riconsiderazione del differimento.
Il furto nel camper e il nuovo scenario
Nel comunicato viene indicato anche un episodio ulteriore: ad agosto scorso, K.L. insieme ad altre due persone in corso di identificazione si sarebbe reso responsabile di un furto all’interno di un camper parcheggiato in zona Pineta di Osoppo (Udine).
Un fatto che, inserito nel contesto dei riscontri, avrebbe contribuito a far emergere un profilo incompatibile con l’immagine di una persona impossibilitata a condurre una vita normale.
L’irreperibilità e poi la fuga: inseguimento in centro a Gonars
Alla luce degli accertamenti, l’Ufficio di Sorveglianza di Trieste ha revocato la sospensione dell’ordine di carcerazione rendendo la pena nuovamente eseguibile nei primi giorni di gennaio.
A quel punto, saputo del provvedimento, il 62enne si è reso irreperibile, fino a oggi.
Questa mattina l’uomo è stato intercettato e si è dato alla fuga, dando origine a un lungo inseguimento per le vie del centro di Gonars (Udine). Nel tentativo di evitare la cattura avrebbe perso il controllo dell’auto, finendo autonomamente fuori strada.
Rimasto illeso, è stato prima trasportato in ospedale per accertamenti, quindi è stato accompagnato e tradotto presso la Casa Circondariale di Udine, dove dovrà ora scontare la pena.
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