sabato 22 agosto 2026
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Cronaca

Controlli a confini, presidiati valichi principali nella notte

Luca Marsi·
Controlli a confini, presidiati valichi principali nella notte

Valichi principali presidiati, non vigilati invece oppure controllati con il dispositivo di "vigilanza dinamica" i valichi secondari. E' la situazione dei controlli al confine nell'ambito della ampia fascia confinaria che riguarda Trieste, sul Carso fin giù, al mare, nel corso della prima notte dalla sospensione del Trattato di Schengen ai confini. Il provvedimento, voluto dal ministro degli Interni Matteo Piantedosi per prevenire azioni di eventuali attentatori fomentati dalla esplosiva situazione in Medio Oriente e i migranti irregolari che calano quotidianamente a decine a Trieste, capolinea della 'Rotta balcanica', è scattato alle 14 di ieri. Nei tanti chilometri, però, da un posto di transito all'altro, nella notte si incrociano auto delle forze dell'ordine. Sul Carso notevole dispiegamento di forze a Fernetti, valico principale tra Italia e Slovenia, dove è stata allestita una tenda, una torre faro ed erano presenti numerosi mezzi e autoblindo delle forze dell'ordine e dei militari che monitoravano il traffico in entrata in Italia, proveniente dalla Slovenia; non quello in uscita dal territorio nazionale. Anche nell'ampio piazzale dove ci sono gli edifici, ormai in disuso, utilizzati dai doganieri all'epoca dei confini chiusi a Basovizza (Bazovica in sloveno) erano presenti alcuni mezzi delle forze dell'ordine, anche qui con una torre faro, in servizio di controllo dei veicoli in entrata in Italia. Non era presidiato, invece, il piccolo valico di Monrupino (Repentabor). Analoga situazione nell'area a livello del mare: all'importante valico di Rabuiese forte presenza delle forze dell'ordine con i veicoli che venivano costretti ad uscire a Muggia per essere controllati sulla rampa. Al contrario, non c'erano controlli ai piccoli valichi di Santa Barbara, Chiampore, Lazzaretto. (ANSA). DO ANSA

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