sabato 7 novembre 2026
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Cronaca

Conosce anziano su Facebook e lo truffa per oltre 100 mila euro

Luca Marsi·
Raggirato tramite Facebook per oltre 100 mila euro. Questa la truffa subita da un anziano vedovo riminese adescato da una donna di presunte origini africane, che nel giro di pochi anni è riuscita a farsi consegnare in più soluzioni l’ingente somma e stava per ottenere altre decine di migliaia di euro se non fossero intervenuti i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, coordinati dal Comando Provinciale di Rimini agli ordini del Colonnello Coscarelli.
 
Nel 2018 la conoscenza tramite il noto social network, poi le continue richieste di soldi per cure mediche e necessità varie, anche di familiari. Richieste sempre più onerose a cui l’anziano aveva fatto fronte attraverso vari trasferimenti mediante money-transfer, bonifici all’estero verso Costa d’Avorio, Mali, Gran Bretagna, Germania, Francia e l’invio di carte Postepay Evolution sulle quali effettuava continue ricariche. 
 
I primi movimenti avevano già generato varie segnalazioni di operazioni sospette, che evidenziavano una serie di movimentazioni anomale poste in essere dal pensionato, il quale, aveva inviato oltre 7 mila euro in Mali e in Costa d’Avorio a quattro presunte donne di origine africana.
 
L’audizione dell’anziano disvelava che, dopo l’iniziale fase di invio di denaro attraverso il canale degli intermediari di rimesse di denaro (money-transfer), il soggetto truffato era stato indotto a inviare anche cospicui bonifici all’estero, principalmente in Francia, nell’ordine di circa 30 mila euro, a favore di colei che doveva essere la destinataria di tali ingenti somme, in quanto, a detta dell’anziano, rivelatasi premurosa nei suoi confronti ed asseritamente bisognosa di aiuto economico.
 
Gli ulteriori riscontri della Guardia di Finanza, scaturiti dalle asserzioni del soggetto hanno portato quindi all’esecuzione, mediante utilizzo dei poteri valutari attribuiti al Corpo dalla normativa antiriciclaggio, di più approfonditi accertamenti bancari nei confronti del malcapitato, al fine di riscontrare l’entità della truffa perpetrata ai suoi danni. Dall’esito degli accertamenti svolti emergeva che il pensionato negli ultimi due anni, completamente soggiogato dalle malie della presunta “bisognosa”, non solo aveva inviato denaro  in Africa a perfette sconosciute ed altri soggetti indicati dalla truffatrice, ma aveva altresì attivato carte Postepay Evolution che aveva inviato all’estero su disposizioni di quest’ultima e sulle quali regolarmente effettuava ricariche di denaro attingendo alla propria pensione ed alle somme introitate dalla recente vendita di alcune proprietà immobiliari sino ad arrivare all’incredibile somma di 100 mila euro.
 
L’operazione, nel suo complesso, oltre a confermare la connotazione del Guardia di Finanza quale forza di polizia specializzata nel contrasto agli illeciti economico-finanziari, dimostra anche la vocazione sociale del Corpo e la sua vicinanza alla cittadinanza, ove viene promosso ogni possibile sforzo anche nel perseguire e contrastare fenomeni criminosi che ledono, o mettono comunque in pericolo, i diritti del cittadino e, in particolare, delle c.d. “fasce deboli”.
 

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