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Cronaca

Condannato imbrattatore seriale a Muggia, oltre 20 mila euro e 2 mesi di carcere

Luca Marsi·
Condannato imbrattatore seriale a Muggia, oltre 20 mila euro e 2 mesi di carcere

Ventimila euro e spese processuali da pagare, nonché una condanna a due mesi e venti giorni di reclusione a carico del giovane incensurato. È quanto contenuto nella sentenza emessa alcuni giorni fa dal Tribunale penale di Trieste contro un writer a Muggia, che ha imbrattato una lunga serie di edifici in città nel corso del 2021, tra questi il Municipio e il Museo Carà, che per questo ha riportato danni pesanti al rivestimento. L’autore dei danneggiamenti, tutti firmati con la stessa sigla, è un ragazzo di Muggia.

Le indagini sono state svolte dalla Polizia Locale e l’amministrazione si è costituita parte civile con il patrocinio dell’Avvocatura comunale. Il procedimento proseguirà in sede civile, considerando che l’autore non ha mai presentato in modo spontaneo nessuna offerta di risarcimento.

 Serve tornare al 2021, quando a inizio estate una lunga serie di edifici del centro storico vengono imbrattati, tra questi anche la chiesa del Santissimo crocifisso, abitazioni e muri privati, oltre a diversi immobili di proprietà del Comune.

Dalle indagini, effettuate dalla Polizia locale di Muggia, emerge che tutte le azioni sono state eseguite nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2021, giornate in cui il giovane ha dipinto con la scritta “COAR”, con bombolette spray, il palazzo municipale, la facciata del Museo Carà, i muri del Giardini Cosina (ex Giardini Europa), il muro del vicino campo da basket, l’edificio comunale e gli arredi presenti sempre nella zona e anche in via D’Annunzio. Ha realizzato le scritte pure sull’edificio che ospita il centro diurno di via Dante e sui muri comunali di via Mazzini. 

La costituzione di parte civile è stata fatta dall’amministrazione per ottenere l’integrale risarcimento dei danni, patrimoniali e non patrimoniali. Sotto il profilo patrimoniale, il danno è stato quantificato sulla base della stima delle prestazioni occorrenti per la cancellazione dei graffiti e il ripristino delle facciate, ed ammonta a 17.390,25 euro. In secondo luogo, sotto il profilo del danno non patrimoniale, dalla condotta dell’imputato è derivato un pregiudizio per l’immagine dell’ente e dell’estetica dei beni immobili comunali, un danno quantificato in mille euro. 

“Rilevo con dispiacere - commenta il sindaco Paolo Polidori - il fatto che il ragazzo responsabile degli imbrattamenti non abbia mai ammesso le proprie responsabilità, non si sia mai scusato e non abbia mai risposto a una possibile collaborazione per rimediare ai danni causati. Avrebbe evitato una condanna così pesante, ad esempio concordando opere di pulizia con l’amministrazione. Si ricorda che in passato, per un episodio simile, un altro ragazzo di Muggia era stato individuato. In quel caso si era presentato in Comune con un’offerta economica di risarcimento e scusandosi per il proprio comportamento. Una scelta che gli aveva permesso di evitare la pronuncia di una condanna penale che in questo caso invece è avvenuta”.

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