Chiusura dei locali in piazza Libertà, Linea d'Ombra: "Puniti i fragili, non il degrado"
Linea d'Ombra, l'associazione che da anni assiste i migranti e i più vulnerabili lungo la Balkan Route, ha criticato duramente l'ordinanza sindacale che impone la chiusura dei locali alle 23:00 in piazza Libertà. L'ordinanza, definita "punitiva", è vista come un ulteriore colpo ai più fragili, che già affrontano le difficoltà della strada senza il supporto delle istituzioni.
Una misura punitiva per i più fragili
Secondo le dichiarazioni dell'associazione, questa misura non fa altro che peggiorare la situazione dei migranti che si rifugiano in piazza Libertà, costretti a sopravvivere in condizioni di abbandono. "Chiudere i locali significa togliere l'unico punto di ristoro e riparo possibile in un'area già segnata dalla marginalizzazione", ha affermato un portavoce di Linea d'Ombra.
Effetti opposti all'obiettivo dichiarato: più marginalizzazione per i migranti
L'ordinanza, introdotta con l'obiettivo di ridurre il degrado in una delle piazze simbolo della rotta balcanica, secondo l'associazione ha invece l'effetto opposto: colpisce chi ha già perso tutto, privandolo di un minimo di conforto e solidarietà.
Il gesto di solidarietà degli scout: una luce nella notte
Durante la serata del 5 ottobre, nonostante le restrizioni, un piccolo miracolo si è compiuto grazie all'intervento dei giovani lupetti scout di Trento e Treviso 3. "I ragazzi scout sono stati una luce in questa notte buia", ha dichiarato Linea d'Ombra. Questi giovani hanno portato aiuto concreto e un momento di serenità ai migranti, dimostrando che la solidarietà può resistere anche alle decisioni politiche più dure.
Linea d'Ombra denuncia lo "scandalo dell'abbandono" istituzionale
L'associazione non ha esitato a definire questa situazione uno "scandalo dell'abbandono", sottolineando come le istituzioni siano colpevoli di lasciare che la questione dei migranti diventi un problema cronico, senza soluzioni né umanità. Con l'hashtag #21giugnotriesteilgiornodellavergogna, Linea d'Ombra ha ricordato l'inizio di un'era di repressione che sembra continuare senza sosta.
Un simbolo di fallimento istituzionale e un appello al ripensamento
"Questa piazza non è solo un luogo di passaggio per i migranti, ma un simbolo del fallimento istituzionale. Chiudere i locali alle 23 non migliora la sicurezza, ma priva i più deboli di quel poco che gli rimane", ha concluso l’associazione, chiedendo un ripensamento dell'ordinanza e un maggiore impegno verso chi è costretto a vivere ai margini.
Articoli correlati
CronacaDuino Aurisina: domani inaugurazione Festa San Rocco
Domani ad Aurisina prendono il via gli eventi in occasione di San Rocco, patrono del paese e del Comune di Duino Aurisina. Durante la cerimonia di inaugurazione, in programma alle 20.30 in Piazza San Rocco, saranno anche consegnati i ricono
Neonato punto da calabrone a Tramonti di Sopra: soccorso tempestivamente
Tra le 13 e le 13.20 la stazione di Maniago del Soccorso Alpino è stata attivata da Sores assieme all'elisoccorso regionale dopo chiamata arrivata al Nue112 per un bambino di tre mesi rimasto punto da un insetto (probabilmemte un calabrone)
CronacaTrieste, Ponziana: «Un ragazzo ha suonato al citofono e poi è rimasto a controllare»
Una segnalazione arriva nella mattinata di oggi dalla zona di Ponziana , dove un residente racconta un episodio che lo ha lasciato perplesso e preoccupato. Secondo quanto riferito, un giovane avrebbe suonato al citofono dell’abitazione, att
CronacaTrieste, ondata di calore: oggi bollino giallo, mentre 19 città sono ancora in rosso
Sono ancora 19 le citta', sulle 27 monitorate, con bollino rosso secondo il bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute. Le citta' in allerta massima sono Roma, Napoli, Bari, Bologna, Bolzano, Campobasso, Catania, Civitavec
