CES di Las Vegas: FVG presente all'appello con il suo "Sistema Alto Adriatico"

Si sta svolgendo in questi giorni l'evento internazionale più importante per l’innovazione tecnologica e il progresso digitale: il CES 2026 a Las Vegas, Nevada. Tra robot umanoidi avanzati e sofisticati sistemi di intelligenza artificiale, le aziende leader nel settore mettono in mostra progetti strabilianti, che fino a qualche anno fa si vedevano solo nei film di fantascienza più audaci. La nostra Regione ha scelto questa vetrina come "piattaforma di verifica" per confrontare i nostri progetti con l'avanzata industria internazionale e per poter scovare nuovi punti di svolta utili alle imprese del Friuli Venezia Giulia.
Negli Stati Uniti portiamo il Sistema Alto Adriatico, realizzato assieme alla Regione Friuli Venezia Giulia e rappresentato da Franco Scolari, CEO del Polo Tecnologico Alto Adriatico, Marco Olivotto direttore della LEF (Lean Experience Factory) di San Vito al Tagliamento e Diego Bravar, Vicepresidente di Confindustria Alto Adriatico con delega all'Innovazione.
Secondo Scolari, l'intelligenza artificiale è ormai più che integrata all'interno dei modelli industriali evoluti: automazione, ottimizzazione, riduzione costi, e supporto non sono più concetti astratti ai quali puntare, sono la realtà concreta che sta facendo cambiare le industrie. Sistema Alto Adriatico è proprio questo, un sistema unito e coeso con lo scopo di valorizzare le risorse e creare nuove opportunità per i cittadini. La sua presenza al CES ha l'obiettivo di affinare gli strumenti già in possesso per puntare ad un ritorno degli investimenti, alla gestione delle soluzioni tramite intelligenza artificiale e alla selezione di casi coerenti alle esigenze delle nostre imprese.
Dall'immersione nella globalità innovativa di questi giorni, è emersa una visione dell'automazione indirizzata ai sistemi integrati e adattivi, flessibili quindi alle necessità di qualità e sostenibilità delle quali siamo fieri portavoce. Lo "standard" non esiste, ma si lascia piuttosto spazio ad meccanismi su misura che gradualmente si fanno strada all'interno delle aziende, basandosi sul livello di maturità organizzativa. «È su questa impostazione – aggiunge Olivotto – che il Sistema Alto Adriatico costruirà, a breve, specifici momenti di confronto con le imprese: workshop tematici, tavoli di lavoro e percorsi di progettazione finalizzati a tradurre l’innovazione tecnologica in scelte operative, sostenibili e misurabili»
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