Bus più controllati a Trieste, Marzi: “Guardie giurate e lavoro con Prefettura e forze dell’ordine” (VIDEO)

Accanto ai controlli sui biglietti e all’attenzione per la regolarità del servizio, Trieste Trasporti sta lavorando anche sul fronte della sicurezza a bordo, tema che Maurizio Marzi ha richiamato come un elemento centrale della strategia aziendale in vista dei mesi più caldi e più intensi sul piano dei flussi urbani. L’azienda, secondo quanto spiegato in diretta, non si sta limitando a un presidio interno affidato soltanto al proprio personale, ma sta consolidando una rete più ampia di collaborazione istituzionale.
L’accordo rinnovato con la Regione
Marzi ha ricordato che la Regione, attraverso l’assessore competente, ha compiuto uno sforzo importante rifinanziando la prosecuzione del progetto che prevede la presenza di guardie giurate sui bus. Non si tratta quindi di una misura estemporanea o simbolica, ma della continuità di un’impostazione già sperimentata, che Trieste Trasporti considera utile per presidiare le situazioni più sensibili. Il rinnovo dell’accordo consente di proseguire e rafforzare un dispositivo che l’azienda considera importante tanto per la tutela dei passeggeri quanto per quella del personale.
Un lavoro mirato sulle linee più a rischio
Uno degli elementi più interessanti dell’intervento di Marzi è il riferimento al metodo utilizzato per distribuire queste presenze. Non una vigilanza generica, ma un lavoro costruito insieme ai vigili urbani, alle forze dell’ordine e alla prefettura per capire quali siano le linee più esposte a criticità. In questa prospettiva, l’arrivo dell’estate viene indicato come un momento in cui alcuni tratti della rete possono richiedere particolare attenzione, sia per l’aumento della frequentazione sia per il tipo di utenza e di spostamenti che si concentra in determinate fasce orarie e su determinate direttrici.
Più sicurezza per gli utenti e per il personale
Marzi ha voluto chiarire che il rafforzamento della sicurezza non riguarda soltanto gli autisti, tema su cui Trieste Trasporti ha già investito in modo molto evidente, ma anche gli utenti. È un passaggio importante, perché presenta la sicurezza come un bene comune del servizio pubblico. Il bus, nel racconto dell’azienda, non è solo un mezzo di trasporto, ma uno spazio di convivenza quotidiana che deve essere protetto e reso il più possibile ordinato, controllato e affidabile.
Assistenti alla clientela, controllori e vigilanza privata
Il presidente ha ricordato che il presidio della sicurezza si muove su più livelli. Oltre alle guardie giurate, ci sono gli assistenti alla clientela e i controllori, che operano all’interno di una strategia coordinata. Ne emerge l’immagine di un sistema che cerca di non lasciare zone scoperte e che punta ad aumentare la percezione di presenza dell’azienda sui mezzi e lungo la rete. Anche in questo caso, il messaggio rivolto alla città è molto chiaro: Trieste Trasporti non intende arretrare sul terreno del presidio e dell’attenzione ai comportamenti problematici.
Un’estate che richiede maggiore vigilanza
La proiezione verso l’estate rende questo tema ancora più attuale. L’aumento dei flussi, il maggior movimento verso le aree balneari e le direttrici più frequentate, l’allungamento delle giornate e delle fasce di utilizzo del servizio rendono evidente perché l’azienda stia preparando già ora un rafforzamento sul piano della sicurezza. Il punto, nelle parole di Marzi, è prevenire e presidiare, non inseguire i problemi quando si manifestano.
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