Bus elettrici a Trieste, Marzi: «Il vantaggio principale è la cancellazione delle emissioni» (VIDEO)

Circa 43-44 milioni di euro nell’arco di sei-sette anni, fino al 2030: è l’ordine di grandezza indicato dal presidente Maurizio Marzi per la quota di investimento di Trieste Trasporti destinata all’elettrico.
Il tema è stato affrontato durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi, nella quale il presidente ha descritto gli obiettivi del rinnovo dei mezzi e l’impegno richiesto dalle infrastrutture.
La riduzione delle emissioni durante la circolazione
«La ragione principale per avere degli autobus elettrici è quella di ridurre a zero le emissioni», ha affermato Marzi, riferendosi al beneficio dei mezzi elettrici durante il loro utilizzo.
Il presidente ha collocato il passaggio all’elettrico all’interno di un percorso che parte dagli indirizzi europei del Green Deal e arriva alle scelte attuative e agli investimenti delle aziende di trasporto.
Accanto alle emissioni allo scarico, ha richiamato anche il vantaggio acustico, sottolineando la maggiore silenziosità dei nuovi autobus.
Il contributo dei diversi finanziamenti
Nel corso della trasmissione, Marzi ha ricordato il ruolo dei finanziamenti del PNRR, del sostegno regionale e delle risorse messe dalle aziende.
La cifra di circa 43-44 milioni è stata indicata come quota a carico di Trieste Trasporti nel periodo richiamato dal presidente, fino al 2030. Non è stata presentata come il costo complessivo dell’intero programma.
Marzi ha collegato l’impegno economico anche agli obblighi previsti dal contratto di servizio, che comprendono una partecipazione aziendale agli investimenti.
Il peso delle infrastrutture
Il passaggio agli autobus elettrici richiede interventi che vanno oltre l’acquisto dei mezzi.
«Bisogna fare le infrastrutture che sono molto complicate e onerose», ha spiegato il presidente, evidenziando una componente centrale del percorso di trasformazione.
Durante la diretta non sono stati dettagliati nuovi cantieri, quantità di autobus o un calendario delle singole entrate in servizio. L’intervento ha delineato soprattutto la dimensione economica dell’impegno e le ragioni che lo accompagnano.
Per Marzi, il rinnovo elettrico rientra nei compiti dell’azienda pubblica e negli impegni assunti per il servizio, con l’obiettivo di portare sulle strade di Trieste mezzi moderni, silenziosi e privi di emissioni allo scarico.
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