Bullismo e violenza di genere, i dirigenti scolastici tornano tra i banchi dai Carabinieri di Trieste

Il 6 maggio 2025 si è tenuta una giornata di formazione che ha visto circa venti dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi di Trieste, Gorizia e Pordenone sedere tra i banchi per un’occasione inedita ma necessaria: un approfondimento sul tema del bullismo e della violenza di genere, promosso dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Trieste.
L’incontro si è svolto nella sede di via dell’Istria, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra scuola e forze dell’ordine, in un’ottica di prevenzione, ascolto e intervento tempestivo.
Relatori d’eccezione per una formazione concreta
Oltre ai Carabinieri, hanno partecipato come relatori il dott. Andrea La Ganga, Sostituto Procuratore della Repubblica di Trieste, l’avvocata Angela Filippi del foro triestino e due operatrici del Centro Antiviolenza GOAP, Neermen Hamza e Giorgia Tamburini, portando un contributo multidisciplinare al tema.
L’iniziativa è nata proprio su richiesta del mondo scolastico, desideroso di ricevere strumenti concreti per identificare segnali di disagio negli studenti, intervenire in caso di necessità e conoscere obblighi e conseguenze giuridiche.
Focus su codice rosso e responsabilità degli educatori
Al centro del dibattito, il ciclo della violenza, i reati inseriti nel “codice rosso”, gli obblighi di denuncia a carico degli operatori scolastici e le sanzioni penali in caso di omissione. Uno spazio specifico è stato dedicato all'importanza del ruolo degli insegnanti come sentinelle e alla necessità di costruire un contatto diretto con le forze dell’ordine.
Non sono mancati momenti di riflessione sulle dinamiche psicologiche, in particolare sulla violenza assistita e sui segnali da cogliere nei comportamenti di alunni che vivono situazioni familiari complesse.
Un lavoro di rete tra scuola, Carabinieri e territorio
Hanno preso parte all'iniziativa anche i Comandanti di Stazione del territorio giuliano, proprio per rafforzare il contatto diretto tra le scuole e i Carabinieri di prossimità, fondamentali nel costruire una rete di protezione intorno ai minori.
L’incontro ha rappresentato un passo importante nella creazione di un sistema sinergico e reattivo, capace di rispondere con efficacia alle situazioni di rischio, prevenendo derive pericolose e tutelando i più fragili.
Come sottolineato dai partecipanti, iniziative come questa non sono solo utili: sono indispensabili.
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