Biglietti e validazioni, Trieste Trasporti spinge sistema EVA: “Meno carta, più tecnologia su bus” (VIDEO)

Nel quadro dei temi affrontati da Maurizio Marzi, il progetto EVA occupa uno spazio di particolare rilievo perché non riguarda soltanto un aggiornamento tecnico, ma un vero cambio di paradigma nel modo in cui i cittadini acquistano e validano il titolo di viaggio. Il presidente ha spiegato che Trieste Trasporti vuole andare verso un futuro in cui la carta sia sempre meno utilizzata, richiamando ragioni di modernizzazione, efficienza e anche sostenibilità ambientale.
Un’evoluzione già avviata da tempo
Marzi ha fatto capire che il percorso non nasce oggi. L’azienda, ha spiegato, lavora da tempo per adeguarsi alle tecnologie moderne e per costruire un sistema di accesso al servizio più coerente con le abitudini contemporanee. In questa cornice si inserisce EVA, il nuovo meccanismo di validazione elettronica di bordo che dovrà accompagnare i cittadini verso un utilizzo sempre più diffuso di QR code, contactless, bancomat e smartphone.
Perché il vecchio sistema viene superato
Uno dei passaggi più interessanti dell’intervento riguarda la spiegazione molto concreta dei limiti delle vecchie obliteratrici. Marzi ha raccontato che si tratta di macchine ormai sorpassate, che richiedono manutenzioni non banali e spesso invisibili agli occhi degli utenti. Ha fatto esempi molto pratici: l’orologio interno che con vibrazioni e sobbalzi perde precisione, l’inchiostro da sostituire, la lama da affilare, i meccanismi meccanici che devono essere mantenuti efficienti. È una descrizione che restituisce bene il senso della trasformazione in atto: il superamento di un apparato analogico sempre più costoso e fragile.
Una transizione pensata per non spiazzare i cittadini
Pur indicando chiaramente la direzione, Marzi ha insistito su un punto altrettanto importante: il passaggio deve essere lento e graduale. Proprio per questo, ha spiegato, l’operazione che avrebbe potuto partire prima è stata accompagnata nel tempo con un periodo di transizione utile ad abituare progressivamente i cittadini ai nuovi strumenti di validazione e acquisto. Non una rottura brusca, quindi, ma una trasformazione accompagnata, nella consapevolezza che il cambiamento tecnologico richiede anche tempi di adattamento culturale.
Dalla validazione ottica al biglietto acquistato a bordo
L’obiettivo finale, secondo quanto comunicato, è arrivare a un sistema più moderno, funzionale ed efficiente sia per gli utenti sia per l’azienda. La validazione ottica, i pagamenti contactless e l’acquisto diretto a bordo diventano tasselli di una stessa strategia, che punta a semplificare l’esperienza del cittadino e insieme a ridurre costi e complessità gestionali per il gestore del servizio.
Un cambiamento che racconta anche l’identità dell’azienda
Dietro EVA c’è anche un messaggio più ampio sulla traiettoria di Trieste Trasporti. Marzi, nel suo intervento, ha voluto trasmettere l’idea di un’azienda che non si limita a gestire l’esistente, ma prova a stare al passo con l’evoluzione tecnologica. In questo senso, il progetto non è solo un aggiornamento tecnico, ma parte della costruzione di un servizio pubblico che vuole presentarsi come contemporaneo, leggibile e progressivamente più semplice da usare.
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