lunedì 28 settembre 2026
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Cronaca

6 maggio 1976, oggi ricorre il 45esimo anniversario del Terremoto del Friuli

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Unione degli Istriani 6 MAGGIO 1976: L’ORCOLAT COLPIVA 45 ANNI FA IL FRIULI Cari Amici, ricorre oggi il 45° anniversario del terribile terremoto che colpì il Friuli, portando morte e distruzione: 989 vittime, 18.000 case distrutte, più di 100.000 sfollati, 135 comuni coinvolti (45 dei quali “rasi al suolo”), 75.000 case danneggiate. Lo chiamano, i nostri corregionali, Orcolat: “l’orco della Carnia” capace di scatenare terremoti e quello del 1976 è rimasto nella storia per le tragiche conseguenze che si è portato dietro. Centinaia di giovani friulani, dopo l’evento sismico, partirono dalle poche zone della regione non toccate dalle conseguenze del terremoto. Una corsa ai soccorsi immediata, perché c’erano vite da salvare. Furono i sindaci a costituire e coordinare vere e proprie squadre, insieme all’aiuto logistico di Vigili del Fuoco e degli Alpini della Julia. L’incubo non era ancora finito, però. Il Friuli era destinato ancora a tremare, solo pochi mesi dopo. Nuove forti scosse colpirono nel settembre di quello stesso anno e fecero crollare quel poco che era rimasto ancora in piedi, come il campanile del Duomo gotico di Venzone. Dallo scenario di distruzione, un progetto di ricostruzione all’avanguardia e, soprattutto, definitivamente completato negli anni. “Prima le fabbriche, poi le case poi le chiese”: era stata questa la richiesta avanzata dall’arcivescovo di Udine, monsignor Alfredo Battisti. Una ricostruzione che, fin dal principio, non ha voluto snaturare nulla di ciò che c’era prima del sisma. Nessuna città nuova: il Friuli è rimasto il Friuli. È rinato dalle sue polveri, più forte, ma senza dimenticare. A capo dei lavori Giuseppe Zamberletti, Commissario straordinario per i Soccorsi. Una ricostruzione che ha gettato le basi per la nascita della prima Protezione Civile. Un modello completo di ricostruzione, portato a termine. Un pensiero per le vittime ed un forte abbraccio a tutti i nostri fratelli Friulani!

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