giovedì 3 settembre 2026
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ASUGI informa

Il Comitato Cielo Aperto ha donato all'ematologia del Maggiore 25 mila euro

Luca Marsi·
Al ringraziamento rivolto a tutti i sostenitori, privati e istituzionali, di questa manifestazione benefica si associa la considerazione che la risposta sanitaria è costituita da una serie di anelli che insieme rappresentano l'evoluzione di quella che - in futuro - dovrà essere la dimensione e la struttura del sistema di servizi erogati ai cittadini.
 
Questo il concetto espresso oggi a Trieste dal vicegovernatore con delega alla Salute in occasione della presentazione della raccolta fondi (25mila euro) effettuata dal Comitato Cielo aperto a seguito del concerto dell'orchestra del Conservatorio Tartini che si è tenuto al Teatro Verdi il 10 dicembre dello scorso anno. Come è stato spiegato, 20mila euro andranno a garantire la continuità del rapporto di collaborazione di 2 medici in ambito oncologico, mentre il resto della cifra raccolta sarà devoluto al Conservatorio Tartini per due borse di studio e all'Area disagio del Comune di Trieste.
 
Come ha spiegato l'esponente della Giunta regionale, il fatto che si sia potuti ripartire, anche con iniziative come quella realizzata dal Comitato Cielo aperto, lo si deve in primo luogo all'efficacia della campagna vaccinale, dal momento che, pur essendoci oggi lo stesso numero di contagiati di quando le immunizzazioni non erano ancora partite, il peso sulla struttura ospedaliera risulta essere estremamente inferiore. Questo perché per chi è vaccinato i sintomi del Covid sono significativamente meno invasivi.
 
Il vicegovernatore ha poi ricordato come il sistema sanitario regionale sia anche impegnato attualmente all'interno di quelle che sono le azioni solidali a favore dei profughi ucraini (circa 5mila persone) che hanno trovato trovato rifugio in Friuli Venezia Giulia. Tra questi molti bambini, alcuni dei quali con patologie oncologiche che richiedono percorsi terapeutici importanti.
 
Affrontando infine il tema dell'applicazione della riforma sanitaria, avviata nel 2019 e rallentata dall'emergenza pandemica, il vicegovernatore ha ribadito che l'ospedale non rappresenta il solo elemento della risposta sanitaria, in quanto la visione di un rafforzamento dei servizi territoriali e della cura delle cronicità e delle fragilità richiede un'alleanza tra le istituzioni, il privato e il mondo del volontariato.

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