giovedì 10 settembre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
18/06 un tuffo in un mare di spettacoli (CONTINUATIVO)
Breaking
Trieste, Lodi sui grandi impianti: «Non volevamo che le squadre si trasferissero in regione» (VIDEO) Cittadella dello sport a Barcola, Bertoli: «Era un’area abbandonata, oggi ci giocano i ragazzi» (VIDEO) Trieste, Rebek sulla sicurezza: «La città resta un'isola felice rispetto ad altre realtà» (VIDEO) Urbanistica:Amirante, emendamenti Ddl 90 recepiscono apporti territori Trieste, Manni sulla movida: «Più sicurezza sì, ma bisogna intervenire su chi crea problemi» (VIDEO) Trieste, Currò (ASGRI) su sicurezza nella movida: «Gli addetti ai controlli restano semplici cittadini» (VIDEO) Polidori: autonomismo nostra identità, cambio epocale dopo Vannacci Il meteo di venerdì 11 settembre, miglioramento nel corso della giornata Al via il progetto dei “nonni vigile”: la prima scuola a beneficiarne è la Nazario Sauro Il Soccorso Alpino e Spelologico a Lignano nelle operazioni di prevenzione e controllo per piene Fiume Tagliamento Attacco informatico, Policlinico Triestino S.p.A. verso la piena operatività: riattivati contatti, visite e sale operatorie Territorio, Buna e Budai (Lega): bene audizioni su DDL90 Friuli Doc, Amirante: "27 treni straordinari e 15.300 posti aggiuntivi" DDL 90, audizioni in V Comm: "Sì alla riforma, ma nodi aperti" Università Trieste, via libera alla riqualificazione dello studentato E4: lavori al via in autunno Trieste, Lodi sui grandi impianti: «Non volevamo che le squadre si trasferissero in regione» (VIDEO) Cittadella dello sport a Barcola, Bertoli: «Era un’area abbandonata, oggi ci giocano i ragazzi» (VIDEO) Trieste, Rebek sulla sicurezza: «La città resta un'isola felice rispetto ad altre realtà» (VIDEO) Urbanistica:Amirante, emendamenti Ddl 90 recepiscono apporti territori Trieste, Manni sulla movida: «Più sicurezza sì, ma bisogna intervenire su chi crea problemi» (VIDEO) Trieste, Currò (ASGRI) su sicurezza nella movida: «Gli addetti ai controlli restano semplici cittadini» (VIDEO) Polidori: autonomismo nostra identità, cambio epocale dopo Vannacci Il meteo di venerdì 11 settembre, miglioramento nel corso della giornata Al via il progetto dei “nonni vigile”: la prima scuola a beneficiarne è la Nazario Sauro Il Soccorso Alpino e Spelologico a Lignano nelle operazioni di prevenzione e controllo per piene Fiume Tagliamento Attacco informatico, Policlinico Triestino S.p.A. verso la piena operatività: riattivati contatti, visite e sale operatorie Territorio, Buna e Budai (Lega): bene audizioni su DDL90 Friuli Doc, Amirante: "27 treni straordinari e 15.300 posti aggiuntivi" DDL 90, audizioni in V Comm: "Sì alla riforma, ma nodi aperti" Università Trieste, via libera alla riqualificazione dello studentato E4: lavori al via in autunno
Cronaca

Paura in centro, due 12enni seguite da piazza Unità a piazza Goldoni: «Sono dovuta intervenire io»

Luca Marsi·
Paura in centro, due 12enni seguite da piazza Unità a piazza Goldoni: «Sono dovuta intervenire io»

Una serata di paura nel centro di Trieste per due ragazzine di 12 anni, che secondo quanto denunciato dalla madre di una delle due sarebbero state seguite e provocate da un gruppo composto da circa una decina di ragazzi e ragazze, indicativamente di 13 o 14 anni.

L’episodio, riferito a Trieste Cafe, sarebbe avvenuto ieri nel tardo pomeriggio, indicativamente tra le 18 e le 19, lungo il tragitto da piazza Unità d’Italia a piazza Goldoni.

«Erano uscite per un gelato»

La madre racconta che la figlia e un’amica coetanea erano semplicemente uscite per mangiare un gelato in piazza Unità.

Durante il percorso, però, sarebbero state avvicinate e poi seguite da un gruppo di adolescenti che, secondo il racconto, avrebbe continuato a provocarle lungo il tragitto verso piazza Goldoni.

La situazione avrebbe generato nelle due dodicenni un forte stato di paura, tanto da spingerle a contattare la madre.

«Sono dovuta intervenire io»

«Sono dovuta intervenire io alla fermata del bus a prenderle perché erano spaventate», racconta la donna.

La madre solleva quindi una questione più generale sulla sicurezza nel centro cittadino, domandandosi come sia possibile che in una zona così frequentata non vi fosse, almeno nel momento dell’episodio, una pattuglia nelle immediate vicinanze.

«È possibile che non ci fosse una volante nei paraggi? Com’è possibile che debbano intervenire i genitori?», chiede nella sua segnalazione.

Il gruppo sarebbe riconducibile alla zona di San Giacomo

Secondo quanto appreso dalla stessa madre, il gruppetto sarebbe composto da ragazzi provenienti dalla zona di San Giacomo.

La donna riferisce inoltre che, dopo essere intervenuta, avrebbe riconosciuto una delle ragazze del gruppo, descritta come già nota per comportamenti aggressivi. La giovane le avrebbe rivolto un gesto provocatorio con la bocca.

Si tratta, naturalmente, di elementi riportati dalla madre e che non risultano al momento verificati in maniera indipendente.

La richiesta: maggiore presidio nel centro cittadino

Al di là del singolo episodio, la segnalazione punta l’attenzione sulla percezione di sicurezza delle famiglie e sulla presenza di gruppi di adolescenti che, secondo alcuni genitori, assumerebbero atteggiamenti intimidatori nei confronti di ragazzi più piccoli.

La richiesta della madre è chiara: maggiore presenza e visibilità delle forze dell’ordine nelle zone centrali, soprattutto nelle fasce orarie in cui piazze, fermate degli autobus e vie del centro sono frequentate anche da giovanissimi.

Un tema particolarmente delicato, perché coinvolge minori sia tra le persone che avrebbero subito le provocazioni sia, stando alla testimonianza, tra i componenti del gruppo.

Articoli correlati