Asugi conferma: 'Martina Oppelli non ha titolo per accedere al suicidio assistito'

ASUGI comunica che il giorno 8 agosto 2024 gli organismi tecnici da sè individuati hanno concluso, nei tempi e nelle modalità indicate dal Giudice del Tribunale Ordinario Civile di Trieste, le valutazioni per verificare la sussistenza in capo a M.O. dei requisiti per l’accesso al suicidio medicalmente assistito e per garantire la tutela della condizione di fragilità della paziente.
Come noto, si è trattato della seconda valutazione operata dagli organismi tecnici dell’Azienda Sanitaria, che nella valutazione risalente alla fine dello scorso anno (2023) avevano escluso che M.O. avesse titolo per accedere alla procedura di suicidio assistito in quanto non mantenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale.
La Commissione Tecnica multidisciplinare per l’accertamento dei requisiti individuata da ASUGI (con giudizio condiviso anche dal Nucleo Etico per la Pratica Clinica, cui in caso è stato sottoposto) ha confermato gli esiti della precedente valutazione ritenendo che, anche alla data attuale e nonostante il peggioramento lamentato dalla paziente, la stessa non possa ritenersi mantenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale.
La commissione ha provveduto all’analisi del caso e ad operare le proprie valutazioni sulla scorta di un rigoroso approccio metodologico che ha assunto quale base di partenza le indicazioni offerte dalla Corte Costituzionale (con i noti pronunciamenti n. 207/2018, 242/2019 e 135/2024) e dai precedenti giurisdizionali che in questi anni hanno contribuito a tracciare i confini di un accertamento (quello del mantenimenti in vita da trattamenti di sostegno vitale) che ancora oggi, nonostante la crescente domanda, non ha un riferimento normativo.
La valutazione operata dalla Commissione riflette, in particolare, la posizione assunta della Corte Costituzionale nella recente ordinanza n. 135/2024 (preceduta da un parere del Comitato Nazionale di Bioetica approvato a maggioranza) che ha chiarito che la dipendenza dall’assistenza di terzi integra il requisito necessario all’accesso al suicidio assistito solo ove comporti l’esecuzione di trattamenti di tipo sanitari (senza i quali la porte del paziente interverrebbe anche in tempi relativamente brevi) in mancanza dei quali il requisito non è integrato e la dipendenza dell’assistenza di terzi non assume rilevanza decisiva.
Articoli correlati
ASUGI informaTrieste vola ai vertici della cardiologia mondiale: doppio prestigioso riconoscimento per Cattinara
Due importanti riconoscimenti internazionali premiano l’attività della S.C. Cardiologia dell’Ospedale di Cattinara di ASUGI, diretta dal prof. Gianfranco Sinagra, nell’ambito delle malattie del miocardio e del pericardio. Da un lato, l’elez
ASUGI informaDengue a Trieste, caso confermato: controlli nell’area di Viale XX Settembre e Ospedale Maggiore
Un caso accertato di Dengue è stato segnalato a Trieste nella giornata del 26 agosto 2026. A comunicarlo è ASUGI, che ha immediatamente attivato le procedure previste dal Piano regionale 2025-2026 per la prevenzione, la sorveglianza e la ri
ASUGI informaASUGI, Monfalcone: cessazione attività del dott. Fabio Visintin
ASUGI informa che dal 1° settembre 2026 cesserà l’attività di medico di medicina generale per l’assistenza primaria nell’ambito territoriale di Monfalcone il dott. Fabio Visintin ( ultimo giorno di attività 31 agosto 2026). Si invita pertan
ASUGI informaCessazione attività del dott. Alessandro Agostino Occhipinti e dott. Alessandro Longo
ASUGI informa che dal 1° settembre 2026 cesseranno l’attività di medico di medicina generale per l’assistenza primaria nell’ambito territoriale di Trieste il dott. Alessandro Agostino Occhipinti e il dott. Alessandro Longo ( ultimo giorno d

