mercoledì 15 luglio 2026
Breaking
Trieste, cliente contesta il pagamento: "Avevo l'importo esatto in contanti" Perché Trieste è chiamata la “porta dell'Est”? La storia di un ponte tra mondi diversi Amministrative Trieste, Bernobich: «L'opposizione si è agitata troppo sul nome di Fedriga» (VIDEO) Amministrative, Barbo: «Nome candidato del centro-sinistra può arrivare entro l'estate» (VIDEO) Trieste, Ricky Ottolino sogna un grande festival: "Piazza Unità sarebbe il luogo perfetto" (VIDEO) Trieste, Paglia (PD): "Le piccole cose migliorano davvero la vita dei cittadini" (VIDEO) Trieste, M5S: «Le nuove abitazioni non diventino appartamenti solo per chi viene da fuori» (VIDEO) Trieste, Dipiazza rilancia la gestione dell'acqua: «Serve una gara europea» (VIDEO) Monfalcone punta sui giovani: 2.000 biglietti venduti per il Generation Young Festival con Anna (VIDEO) Sauro, Lorenzo Giorgi: "Servono subito 30 mila euro per garantire la mensa a 20 bambini di Trieste" (VIDEO) La VII Circoscrizione ricorda Giorgio Rossi: "Le persone care vanno raccontate" Il meteo di mercoledì 15 luglio, cielo sereno e caldoo Ex Pavan, approvata la mozione del centrosinistra: "Via Frausin resti pedonale e più verde" Casa, in Fvg 770 domande fondi e quasi mille alloggi da recuperare Scomparsa Assessore Rossi, il cordoglio della casa editrice triestina Italo Svevo Trieste, cliente contesta il pagamento: "Avevo l'importo esatto in contanti" Perché Trieste è chiamata la “porta dell'Est”? La storia di un ponte tra mondi diversi Amministrative Trieste, Bernobich: «L'opposizione si è agitata troppo sul nome di Fedriga» (VIDEO) Amministrative, Barbo: «Nome candidato del centro-sinistra può arrivare entro l'estate» (VIDEO) Trieste, Ricky Ottolino sogna un grande festival: "Piazza Unità sarebbe il luogo perfetto" (VIDEO) Trieste, Paglia (PD): "Le piccole cose migliorano davvero la vita dei cittadini" (VIDEO) Trieste, M5S: «Le nuove abitazioni non diventino appartamenti solo per chi viene da fuori» (VIDEO) Trieste, Dipiazza rilancia la gestione dell'acqua: «Serve una gara europea» (VIDEO) Monfalcone punta sui giovani: 2.000 biglietti venduti per il Generation Young Festival con Anna (VIDEO) Sauro, Lorenzo Giorgi: "Servono subito 30 mila euro per garantire la mensa a 20 bambini di Trieste" (VIDEO) La VII Circoscrizione ricorda Giorgio Rossi: "Le persone care vanno raccontate" Il meteo di mercoledì 15 luglio, cielo sereno e caldoo Ex Pavan, approvata la mozione del centrosinistra: "Via Frausin resti pedonale e più verde" Casa, in Fvg 770 domande fondi e quasi mille alloggi da recuperare Scomparsa Assessore Rossi, il cordoglio della casa editrice triestina Italo Svevo
Uncategorized

Regione Fvg lascia la rete Re.a.dy, Associazioni gay: «Indignazione per decisione ideologica»

Luca Marsi·

«A pochi giorni dalla Giornata Internazionale contro la Lesbo-Omo-Bi-Transfobia dello scorso 17 maggio, la Giunta della Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso ieri di abbandonare la @Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere (Rete Re.a.dy), come affermato dall’Assessora al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca e Università, Alessia Rosolen».

Lo rilevano in una nota Yuuki Gaudiuso per AssociazioneUniversitaria Iris, Antonella Nicosia per Arcigay Arcobaleno Trieste Gorizia ONLUS, Nacho Quintana Vergara per Arcigay Friuli, Angela Cattaneo per Lesbiche del Nord Est - Lune e Maria Grazia Sangalli per Avvocatura per i Diritti LGBTI - Rete Lenford

«Le associazioni - riferiscono -  che firmano il presente comunicato intendono esprimere la loro indignazione per una decisione ideologica, del tutto aliena dalla realtà. Dinanzi alla drammatica situazione italiana in cui le persone LGBTI+ si trovano a vivere, occorrerebbe aumentare gli strumenti di contrasto della discriminazione e non ridurli. L’indagine, presentata lo scorso 8 aprile, da Amnesty International ‘Gli italiani e le discriminazioni’, realizzata in collaborazione con Doxa, ci descrive una realtà preoccupante. Secondo questo studio, il 40,3% delle persone LGBTI+ afferma di essere stato discriminato nel corso della vita, il 24% a scuola o in università mentre il 22% sul posto di lavoro. Una ragazza o un ragazzo su due, tra gli 11 e i 17 anni, ha subito episodi di bullismo e circa il 20% ne è vittima assidua, cioè subisce prepotenze più volte al mese. Secondo i dati Istat, il 22% delle ragazze e dei ragazzi che utilizzano internet e smartphone (oltre il 90%) sono derisi e umiliati in rete. Questa è la realtà che le persone LGBTI+ e soprattutto gli adolescenti si trovano a vivere, come constatiamo quotidianamente attraverso le numerosissime segnalazioni che giungono ai nostri sportelli.Evidentemente le istituzioni e le famiglie non sono in grado da sole di dare risposte risolutive».

«Le discriminazioni fondate sull’orientamento sessuale, l’espressione e l’identità di genere, figlie di una tradizione culturale che per essere modificata ha bisogno del lavoro congiunto di tutti i possibili attori sociali al fine di creare un circolo virtuoso di collaborazione e di buone prassi: esattamente quello che negli anni ha fatto la Rete Re.a.dy. Prima di prendere un’iniziativa tanto incomprensibile quanto affrettata sia l’Assesora Rosolen sia gli altri componenti della Giunta Regionale avrebbero dovuto meglio conoscere la realtà di cui parlano, partecipando ad alcune delle numerose iniziative che realizziamo sul territorio. Avrebbero verificato in prima persona quali e quante sono le esperienze negative che hanno vissuto e che vivono gran parte delle persone LGBTI+ (soprattutto adolescenti). Non si può fare una graduatoria delle discriminazioni: non ci sono discriminazioni peggiori o più comuni di altre. Le ragioni per discriminare spesso si sovrappongono. Eppure solo cercando di riconoscer ogni violenza e discriminazione nella sua specificità, senza approssimazioni generalizzanti, si può elaborare una strategia d’intervento efficace».

«Il principio di uguaglianza - ancora -  espresso nella nostra Costituzione non ha colore politico ed è un dovere porre in essere politiche antidiscriminazione a prescindere dall’appartenenza partitica. L’Amministrazione Regionale ha pertanto il dovere costituzionale di garantire il benessere di tutti gli abitanti del territorio. In questo quadro la decisione di uscire dalla Rete Re.a.dy appare ancor di più incomprensibile e pericolosa, dal momento che chi discrimina e perpetra ogni tipo di violenza nei confronti delle persone LGBTI+ si sentirà ancora più legittimato a perseverare in pratiche aggressive e discriminatorie. Sappiamo, a questo punto, chi sarà il responsabile morale del prossimo attacco violento ai danni delle persone LGBTI+ che la cronaca purtroppo ci racconterà presto».

 

Articoli correlati

Uncategorized
Uncategorized

Picasso venduto per 103 milioni di dollari

"Donna seduta vicino a una finestra", è questo il dipinto di Picasso del 1932 venduto in un'asta di Christie's, a New York, per 103,4 milioni di dollari. Si partiva da 90 milioni e la guerra tra collezionisti è durata quasi 20 minuti. Il pr

Luca Marsi·14 mag 2021·3 min
Uncategorized
Uncategorized

Ritornano le scarpe Lidl!

Maratone per accaparrarsi le richiestissime scarpe Lidl, da oggi, 10 maggio, tornate sul mercato a 12,99 euro da Nord a Sud Italia . L'articolo a novembre era esaurito già in pochi giorni e rivenduto online ad un prezzo ultrammagiorato. Sol

Luca Marsi·10 mag 2021·3 min