lunedì 13 luglio 2026
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Tennistavolo paralimpico, Matteo Parenzan è il re della classe 6: trionfo netto e messaggio al ranking

Luca Marsi·
Tennistavolo paralimpico, Matteo Parenzan è il re della classe 6: trionfo netto e messaggio al ranking

Un trionfo netto, autorevole, senza margini di dubbio. Matteo Parenzan si conferma il punto di riferimento del tennistavolo paralimpico internazionale conquistando l’oro nella classe 6 all’ITTF World Para Challenger di Lignano 2026.

Dopo il successo agli Europei, l’atleta triestino ribadisce sul campo il proprio valore, completando una prestazione di altissimo livello e confermandosi il più forte della categoria.

Un percorso da campione: Rosenmeier battuto, finale senza storia

Il cammino verso l’oro è stato tutt’altro che semplice, ma Parenzan ha dimostrato solidità, lucidità e una crescita evidente soprattutto sul piano mentale.

In semifinale ha superato con un secco 3-0 il danese Peter Rosenmeier, testa di serie numero uno e avversario tra i più temuti.

In finale si è ripetuto con un altro 3-0 (12-10, 12-10, 11-4) contro il polacco Piotr Manturz, già battuto anche nel girone.

Una doppia prova di forza che certifica il dominio del triestino nella competizione.

Parenzan: «È una conferma di grande valore»

A fine gara, Parenzan ha sottolineato l’importanza del risultato anche in chiave ranking.

«Sapevo che avrei dovuto fare bene qui a Lignano per tornare in alto in classifica. Lo scorso anno ho giocato meno e il ranking ne ha risentito».

Fondamentale la semifinale contro Rosenmeier, affrontata con grande preparazione.

«Mi sentivo bene fisicamente e sono felice di come l’ho battuto tatticamente e tecnicamente. Dopo il successo agli Europei, questa è una conferma di grande valore».

La svolta mentale: «Ora resto dentro la partita»

Uno degli aspetti più evidenti della crescita di Parenzan è la gestione mentale dei momenti decisivi.

«Sono stato bravo a rimanere dentro la partita. In passato avevo perso match così, ma ci ho lavorato molto».

Nel secondo set contro Rosenmeier, sotto 7-3, è arrivata la reazione decisiva.

«Ho cambiato strategia, mi sono girato sul rovescio e ho tirato forte. Ho preso fiducia e lui l’ha persa. Si vedeva che non era più sicuro».

Un passaggio chiave che ha indirizzato l’incontro.

Finale combattuta, poi il dominio

Anche la finale contro Manturz ha richiesto attenzione e freddezza nei momenti cruciali.

«Sapevo che sarebbe stata diversa rispetto al girone. Ho vinto quando i punti contavano di più».

Decisivo l’annullamento di un set point nel primo parziale.

«Dopo aver vinto i primi due set ai vantaggi, nel terzo l’inerzia era dalla mia parte e ho chiuso senza problemi».

Trieste esulta: un altro oro per il tennistavolo azzurro

Il successo di Parenzan completa una straordinaria doppietta azzurra a Lignano, dopo l’oro conquistato da Giada Rossi in classe 2.

Un risultato che conferma la forza del movimento italiano e, ancora una volta, porta in alto il nome di Trieste nel panorama sportivo internazionale.

Parenzan non è più solo una promessa: è una certezza. E a Lignano lo ha dimostrato con autorità, talento e una maturità da vero campione.

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