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Sport

Baskin, Trieste All-In parte per una nuova stagione: sport, disabilità e una grande sfida nel mondo del lavoro

Luca Marsi·
Baskin, Trieste All-In parte per una nuova stagione: sport, disabilità e una grande sfida nel mondo del lavoro

Trieste All-In è pronta a tornare sul parquet. La prossima settimana prenderà il via il campionato di baskin 2026/2027 e la società guidata dal presidente Stefano D’Orlando sarà l’unica squadra di Trieste a partecipare alla competizione ufficiale organizzata dall’EISI, Ente Italiano Sport Inclusivi, riconosciuto dal Comitato Italiano Paralimpico.

Una presenza che per la società assume un significato che supera il risultato sportivo. Dietro alla partecipazione al campionato c’è infatti un progetto che punta a mettere insieme sport, inclusione, crescita personale e, guardando al futuro, anche inserimento nel mondo del lavoro.

Trieste avrà una sola squadra nel campionato

Essere l’unica formazione triestina impegnata nella competizione EISI significa per Trieste All-In affrontare un’intera stagione con un’organizzazione strutturata, una programmazione precisa e un impegno continuativo.

La società vuole così consolidare il percorso costruito negli anni e rafforzare la propria presenza nel panorama dello sport inclusivo regionale.

Per la nuova stagione il Consiglio di Amministrazione presieduto da Stefano D’Orlando ha inoltre deciso di affidare la responsabilità tecnica della prima squadra a Nello Laezza, nominato capo allenatore.

Laezza alla guida della squadra

Laezza ha assunto la guida sportiva del progetto e ha costruito personalmente il proprio staff tecnico, con l’obiettivo di lavorare sulle caratteristiche dei singoli atleti e preparare la squadra alla nuova stagione.

Una scelta attraverso la quale Trieste All-In punta a coniugare preparazione tecnica e attenzione alle persone, affrontando il campionato con organizzazione e ambizione.

Policlinico Triestino, ZKB e Fondazione Monticolo&Foti al fianco del progetto

Un ruolo importante nel percorso della società viene ricoperto anche dai partner che hanno scelto di sostenerla.

Tra i main sponsor figurano Policlinico Triestino, ZKB e Fondazione Monticolo&Foti, realtà che contribuiscono alla continuità e allo sviluppo delle attività.

La Fondazione Monticolo&Foti ricopre inoltre il ruolo di Super Partner, affiancando Trieste All-In non soltanto attraverso il sostegno economico, ma anche nell’accompagnamento e nella verifica della coerenza dei progetti rispetto ai principi della sostenibilità sociale, organizzativa ed economica.

L’obiettivo è costruire iniziative capaci di durare nel tempo, mantenendo un equilibrio tra crescita sportiva, centralità delle persone e risorse necessarie per sostenere le attività.

La prossima sfida è fuori dal parquet

Il progetto più ambizioso guarda però oltre il campionato. Trieste All-In sta infatti sviluppando percorsi dedicati all’acquisizione di competenze, all’autonomia personale e all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

L’idea è trasformare ciò che viene appreso attraverso lo sport in uno strumento utilizzabile anche nella vita quotidiana e professionale.

Collaborazione, rispetto delle regole, responsabilità, capacità di lavorare insieme e riconoscimento del valore degli altri sono alcuni degli elementi che il baskin permette di allenare e che possono trovare applicazione anche fuori dalla palestra.

Dallo sport al lavoro, l’inclusione guarda al futuro

La nuova frontiera indicata dalla società è quindi quella di accompagnare gli atleti anche oltre l’esperienza sportiva, favorendo autonomia e partecipazione alla vita sociale e lavorativa.

Trieste All-In si presenta così alla stagione 2026/2027 con una nuova organizzazione tecnica, una rete di sostenitori e un progetto che non si fermerà al risultato sul tabellone.

Il campionato rappresenta il prossimo appuntamento. La partita più lunga, però, sarà quella per trasformare l’inclusione sportiva in opportunità concrete anche fuori dal campo.

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