Una maestra triestina: "Le maestre in DAD correggono compiti 7 giorni su 7 anche fino alle 22"
Pubblichiamo la segnalazione di una maestra triestina
A chi non sa e a chi straparla .. le maestre in dad correggono compiti tutto il giorno dal lunedì alla domenica anche fino alle 21.58 ora appunto . Mandano correzioni con parole confortanti e stimolano ; mandano emoticon per veicolare affetto ; cercano giochini matematici e con i verbi per far divertire ; mandano musiche e disegni di primavera per veicolare bellezza e benessere . Tu che chiedi lavorino di più o che le invidi , perché hanno studiato , fatto un concorso e hanno benefici rifletti .. mettiti a studiare e fai anche tu l insegnante .. lasciate loro le ferie per riprendersi dalla fatica fisica e mentale e anche dalla maleducazione che imperversa sui banchi spesso !Lasciatele in pace , anzi portate stima e ringraziate
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, immigrazione e welfare: «Sul ricongiungimento familiare servono criteri economici più severi»
Alzare il reddito minimo necessario per richiedere il ricongiungimento familiare degli immigrati presenti in Italia. È la proposta avanzata dal triestino Marco M. , che interviene sul tema sostenendo la necessità di rendere più stringenti i
SegnalazioniTrieste strapiena di turisti, una residente spiazza tutti: “Ne voglio ancora di più, 365 giorni l’anno”
Mentre spesso il dibattito cittadino si concentra sul rapporto tra turismo, vivibilità e affollamento del centro, una triestina sceglie una posizione decisamente diversa e senza mezze misure: per lei Trieste dovrebbe essere piena di turisti
SegnalazioniEstate a Trieste, una residente: "Il gelato costa troppo, così diventa difficile concedersi uno sfizio"
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
