Una fonte svela i piani del Governo: «Liberi a Natale, lockdown a Capodanno»
«La pandemia viene gestita con i soliti schemi della lotta politica. Governatori contro governo. Sindaci contro governatori. Pezzi di maggioranza contro la maggioranza. Pezzi di opposizione contro l’opposizione. E naturalmente, più per obbligo di copione che per convinzione. Conte cerca sponde», il confronto con le Regioni per l’apertura, secondo un capo di gabinetto di cui non si conosce però l’identità, è stato una scelta «necessaria e obbligata, su sollecitazione ormai quotidiana del capo dello Stato, tardiva e destinata al fallimento».
La fonte rivela a Libero che sotto la natale si allenterà la stretta alla quale seguirà un graduale inasprimento delle misure, fino al lockdown previsto secondo il capo di gabinetto a Capodanno.
«Nei ministeri tanti hanno abbassato la guardia, pensando che fosse finita. Sarebbe stato necessario usare luglio e agosto per prepararsi al peggio, non per andare al mare. Ad agosto il sistema di tracciamento stava già saltando e un terzo dei focolai sfuggiva al monitoraggio. Bastava leggere i report scientifici e sanitari che circolano al ministero, non quelli per le conferenze stampa. Ma le Regioni non si sono fatte problemi a consentire l’apertura delle discoteche, sulle quali l’esecutivo è intervenuto in ritardo, quando il danno era fatto».
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