Un muro da record tra Spagna e Marocco per fermare i migranti. «Madrid è brutale a Ceuta e Melilla»
Un muro alto 10 metri, in acciaio e legno, che batte il record dell’opera voluta dal presidente Trump al confine col Messico. Questa la proposta del Governo spagnolo di Sanchez per controllare il flusso dei migranti, una barriera fisica che verrà eretta lungo la linea di confine tra Marocco e Spagna, per 8 km a Ceuta e 12 a Melilla. «Abbiamo tolto il filo spinato in cima ai reticolati dopo che tante persone si sono ferite nel tentativo di scavalcare. L’opera è una nostra priorità» questa la giustificazione del socialista Sanchez. Al posto del filo spinato in cima alle nuove barriere verrò difatti posizionato un cilindro metallico del diametro di oltre mezzo metro.
Solo pochi giorni fa si è dato il via alla sostituzione delle attuali barriere, realizzate da Zapatero nel 2005, ed entro pochi mesi saranno attive le nuove barriere, le più alte al mondo.
Il costo dell’opera è di oltre 17 milioni di euro, la spesa verrà divisa tra due amministrazioni.
Unico desiderio di Sanchez è quello di terminare l’immigrazione illegale in Spagna. Digmun Ceuta e Alarm Phone - due ong che operano nell’area in materia di diritti dei migranti - sostengono che «Con la scusa del rischio contagio, il governo spagnolo ha chiuso a tempo indeterminato le due frontiere a Ceuta e Melilla. Oltre ai migranti chiusi nei centri di accoglienza temporanea, a Ceuta in più ci sono centinaia di minori marocchini e algerini intrappolati nell’area portuale. E poi c’è il dramma delle lavoratrici marocchine che prestano servizio nelle due enclave, penso in particolare alle domestiche, oltre alle donne che trasportano merci. Madrid non è mai stata così brutale come adesso a Ceuta e Melilla».
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