Barcola, auto sulle fermate dei bus e conversioni a U. De Gavardo: «Zona va controllata e presidiata»

Non soltanto degrado urbano e bivacchi. Tra le criticità affrontate quotidianamente dalla Polizia Locale sul lungomare di Barcola ci sono anche parcheggi irregolari, soste sulle fermate degli autobus e manovre pericolose effettuate dagli automobilisti.
A soffermarsi sul tema è stata l’assessore comunale alle politiche per la sicurezza Caterina De Gavardo, intervenuta nel corso di “Un capo in B” al Pedocin, con la conduzione di Elisabetta Batic.
«La presenza è un ottimo deterrente»
Alla domanda sugli interventi predisposti per garantire la convivenza tra chi frequenta il litorale per rilassarsi e la necessità di assicurare il rispetto delle regole, De Gavardo ha evidenziato innanzitutto l’importanza del presidio fisico.
«La presenza è un ottimo deterrente», ha sottolineato.
Il controllo, tuttavia, deve essere accompagnato anche dall’intervento concreto quando vengono riscontrate violazioni.
«Sicuramente bisogna anche fare degli interventi, i divieti di sosta devono essere in qualche modo seguiti».
Auto ancora parcheggiate sulle fermate degli autobus
Tra le situazioni riscontrate dagli operatori non mancano comportamenti particolarmente problematici per il trasporto pubblico.
«Purtroppo abbiamo rilevato tante persone che parcheggiano ancora sulle fermate dell’autobus, per esempio», ha spiegato l’assessore.
Un comportamento che può creare difficoltà sia ai mezzi del trasporto pubblico sia agli utenti che devono salire e scendere dagli autobus, soprattutto nei periodi in cui Barcola registra un’affluenza elevatissima.
Le inversioni a U per conquistare un parcheggio
Un’altra criticità riguarda le manovre effettuate dagli automobilisti alla ricerca di un posto libero.
De Gavardo ha parlato di «tantissime conversioni a U», soffermandosi in particolare sulle condotte di chi, individuato uno spazio dall’altra parte della carreggiata, cerca di raggiungerlo immediatamente.
«Vedono il posto dall’altra parte della strada e si buttano letteralmente nell’altra corsia per occuparlo», ha raccontato.
L’assessore ha riferito che questo genere di comportamento viene osservato soprattutto tra automobilisti stranieri o turisti, ma il tema centrale resta quello della sicurezza della circolazione in un’area già caratterizzata, soprattutto nei mesi estivi, da un traffico particolarmente intenso.
Una zona che necessita di presidio costante
«È una zona che va sicuramente controllata, presidiata», ha ribadito De Gavardo.
La presenza della Polizia Locale lungo Barcola ha dunque una duplice funzione: scoraggiare comportamenti scorretti prima che si verifichino e intervenire quando le regole vengono violate.
Un’attività che comprende anche il contrasto ai bivacchi segnalati dai cittadini.
Le segnalazioni sotto i Topolini
L’assessore ha ricordato, a questo proposito, una situazione verificatasi all’inizio della stagione.
«C’era per esempio stato segnalato qualche bivacco sotto i Topolini a inizio stagione. Noi siamo venuti prontamente anche in orario piuttosto anticipato», ha spiegato.
Un esempio utilizzato per sottolineare come le segnalazioni provenienti dai cittadini rappresentino uno degli strumenti attraverso cui indirizzare gli interventi sul territorio.
Barcola, soprattutto durante l’estate, concentra nello stesso spazio pedoni, bagnanti, ciclisti, motociclisti, automobili e mezzi pubblici. È proprio questa straordinaria intensità di utilizzo a rendere particolarmente delicato l’equilibrio tra libertà di fruizione degli spazi e rispetto delle regole.
La strategia indicata dall’assessore passa quindi dalla continuità della presenza sul territorio, dal contrasto alle soste irregolari e dalla prevenzione delle manovre che possono aumentare il rischio di incidenti.
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