Ucraina, attacca Orban: "Politica sanzioni dell'Unione Europea è passo verso la guerra"
"La politica delle sanzioni è un passo verso la guerra", una guerra in cui "stiamo scivolando passo dopo passo. Non siamo ancora stati attaccati, ma siamo molto vicini a diventare una vera parte in conflitto". Lo ha detto il premier ungherese, Viktor Orban, nella consueta intervista settimanale a Kossuth Radio, parlando delle misure restrittive imposte dall'Ue contro la Russia. Il premier, che ha bollato come "molto pericolose" le azioni dell'Europa, ha detto inoltre che l'Ungheria non ha mai sostenuto la politica delle sanzioni, ma che non può permettersi di porre il veto su qualsiasi decisione. "A volte dobbiamo lasciar andare le cose", ha spiegato, sottolineando la necessità di "insistere e lottare" per ottenere delle eccezioni che siano "in linea con gli interessi dell'Ungheria". Orban inoltre ha difeso la decisione del suo governo di non sostenere la proposta della Commissione europea sul pacchetto di assistenza finanziaria da 18 miliardi di euro a favore dell'Ucraina. "L'Ungheria condanna l'aggressione russa e aiuta il popolo ucraino, ma non è disposta a mettere gli interessi dell'Ucraina prima dei propri" ha detto Orban. Ieri il commissario europeo al Bilancio, Johannes Hahn, aveva definito l'opposizione di Budapest al pacchetto Ue sugli aiuti a Kiev "un puro ricatto politico". "E' un comportamento ridicolo, so perché lo stanno facendo, ma non influenzerà la nostra opinione sull'Ungheria" aveva rimarcato Hahn nel suo intervento alla commissione Bilancio del Parlamento europeo, riferendosi al rischio per Budapest di perdere il 65% dei fondi di coesione dell'Ue ed il 70% dei finanziamenti destinati alla ripresa post-pandemica, due partite su cui l'Ue deciderà entro la fine dell'anno. (ANSA). YAC-ESP
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