La pandemia sta avendo un impatto significativo sul turismo italiano. Malgrado alcuni segnali di ripresa , come il sindaco di Firenze, Dario Nardella ha dichiarato: “In queste ultime due settimane si comincia a vedere un certo numero di turisti, molti italiani ma anche europei come francesi, tedeschi, inglesi”.
L’Agenzia nazionale turismo prevede invece che il totale dei visitatori diminuirà del 44% nel 2020 rispetto all'anno precedente. Il che equivale a 51 milioni di turisti in meno. Le notti turistiche totali diminuiranno di 165milioni e le spese turistiche di 67 miliardi di euro.
I visitatori internazionali pernottanti dovrebbero diminuire del 55% (pari a 35 milioni) nel 2020. Mentre si stima che i visitatori domestici caleranno del 31% (16 milioni) rispetto al 2019.
In un confronto europeo tra singole destinazioni turistiche, il forte tasso di internazionalizzazione delle nostre città d'arte è estremamente negativo (Firenze -63,9% di arrivi internazionali, Napoli -61,5%, Venezia -60,7%, Roma -60,5%, Milano -58,5%, Genova -57,2%, Torino -53,2%), comparabili con quelli di Nizza-Cannes (-61,8%), Barcellona (-59,2%) e Parigi (-57,9%).
Tutto questo mentre nelle prime due settimane di luglio, in base alle stime dei principali operatori del settore, risale la curva delle presenze. I primi segni di ripresa riguardano le località di mare e montagna, ma le città d'arte sono ancora semivuote. Dal -80% di giugno si passa a un -50%, grazie al mercato italiano. Ma a Roma, Firenze, Venezia, il calo è ancora tra il 70 e l'80% rispetto a un anno fa. Pesa l'assenza dei viaggiatori stranieri che d'estate sfiorano in media il 70% del totale, in particolare dagli Usa.
“Il turismo italiano è per il 50 per cento composto da stranieri e l'Italia è ai primi posti per i viaggiatori big spender oltreoceano (Stati Uniti, Cina, Giappone, Australia) che quest'anno è la quota di mercato più in affanno. -ha evidenziato il presidente Enit Giorgio Palmucci
La spesa turistica totale diminuirà di 67 miliardi circa ma nonostante una perdita di quasi il 50 per cento si innescano fenomeni compensativi e gli italiani stanno rispondendo bene, con località già sold out e con la Penisola che recupera una parte degli italiani esterofili. In questo momento è importante concentrarsi su una promozione che consolidi l'immagine del turismo in Italia. La voglia di Italia è tanta. Il nostro Paese è leader assoluto in Europa per il turismo a lungo raggio e rappresenta il 23 per cento circa di questo mercato” dichiara il presidente Enit Giorgio Palmucci.
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