Tornano a parlare i Marò, uno di loro ha scritto un libro
"So bene che eravamo in due e adesso il Fuciliere di Marina è diventato uno. Queste però son scelte dell'autore che io rispetto e non giudico. Si tratta del racconto di chi lo ha scritto, qualsiasi sia il titolo, l'essenziale è il contenuto che io ancora oggi non conosco. Sono tante le critiche che ricevo al riguardo della scelta dello scrittore, anche su questo non posso esprimermi. Ovvio che non prendo le distanze con nessuno e la mia non è una polemica, ma solo voglia e bisogno di fare chiarezza visto che il mio nome viene coinvolto". E' il passaggio con cui il fuciliere di Marina Salvatore Girone conclude un lungo post su Facebook in cui interviene, dopo "decine di telefonate e messaggi privati", sul libro presentato dal commilitone Massimiliano Latorre, 'Il sequestro del marò'; e sulla richiesta di risarcimento danni chiesto allo Stato da Latorre e che potrebbe avanzare anche lui. Girone e Latorre furono arrestati nel 2012 con l'accusa di aver ucciso nel 2012 due pescatori indiani in una missione antipirateria al largo del Kerala ma dopo una lunga controversia giudiziaria durata dieci anni le accuse contro di loro sono state archiviate lo scorso febbraio dal gip di Roma. Girone precisa che "sulla richiesta di un risarcimento allo Stato Italiano per la nota vicenda stiamo valutando il da farsi"; e aggiunge che il libro "non mi vede né autore e neanche protagonista". (ANSA). CML
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