Salvini aggredito in Toscana, Lamorgese: «Ogni tipo di violenza sia condannato»
Durante una delle tappe dell’iniziativa politica di Matteo Salvini, precisamente a Pontassieve, in occasione delle elezioni regionali in Toscana, il leader della Lega è stato aggredito.
Secondo i testimoni, che hanno ricostruito l’accaduto, la donna presunta colpevole dell’attacco avrebbe prima strappato il rosario di mano a Salvini per poi danneggiargli la camicia.
A diffondere la notizia su twitter l’ex sottosegretario Guglielmo Picchi. Gli investigatori, che hanno identificato la giovane donna di origini congolesi, l’hanno definita «in evidente stato di alterazione psico-fisica».
«La cosa bella che mi porto via da Pontassieve» ha spiegato il leader del Carroccio «non è quella poveretta là, ma è una signora che mi ha detto “Matteo, io non la penso come te, ma ti chiedo scusa a nome di quella deficiente, se vuoi ti offro un caffé”». Ed ha aggiunto, durante una diretta Facebook, «Mi dispiace per il Rosario. La camicia la butti, la usi come straccio. Nessun graffio, nessun pugno, non mi piango addosso. Provo tristezza. Non uso questo fatto per la campagna elettorale, quello della Toscana è un voto per i territori. La Toscana non è violenza, è bellezza e rispetto. Perdonata, capitolo chiuso, andiamo avanti, andiamo oltre. La cosa grave è che se è vero che questa signora lavora per enti pubblici, a contatto con il pubblico, pagato dal pubblico e a contatto con i bimbi» ha concluso.
«Il Paese ha bisogno di una campagna elettorale serena, basata su un confronto leale e rispettoso di tutte le posizioni politiche, lontana dalle estremizzazioni dei toni e dei comportamenti. Per questo, ogni forma di violenza e di intolleranza, anche solo verbale, deve essere condannata ed isolata per garantire a tutti i protagonisti delle competizioni elettorali la piena libertà di manifestare il proprio pensiero». È quanto espresso dal ministro Luciana Lamorgese, ieri in visita proprio qui a Trieste.
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